2 giugno, i milanesi: “Un giorno da ricordare, ma oggi la Repubblica non funziona più”

2 giugno, i milanesi: “Un giorno da ricordare, ma oggi la Repubblica non funziona più”

“Serve una riforma delle istituzioni, ma non bisogna centralizzare il potere”

Cronaca (Milano). Sono passati ottant’anni esatti da quel 2 giugno 1946, il giorno in cui gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato dare al Paese. Il referendum istituzionale fu la prima votazione aperta alle donne. E fu l’atto di nascita della Repubblica. Una tappa fondamentale per la storia d’Italia, come ricordano molti cittadini milanesi: “È stato un momento importante per tutta la nazione, e probabilmente non ce ne rendiamo conto, perché ormai siamo abituati ad avere tutto quello che abbiamo”, osserva infatti una signora. “Oggi ricordiamo chi ha lottato per darci la libertà: è un’occasione per riflettere sul potere che abbiamo come cittadini”, è l’opinione di una giovane. “È importante ricordare chi ha perso la vita per questa Repubblica”, sostiene una donna, “ma oggi l’idea di Repubblica è un po’ cambiata: loro speravano in un Paese in cui tutti, lavorando, potessero avere una vita dignitosa, mentre ora non è proprio così”. Sono in molti, infatti, a chiedere una qualche riforma delle istituzioni repubblicane: qualcuno si dice favorevole a un semipresidenzialismo alla francese, altri chiedono un maggior coinvolgimento della cittadinanza, altri ancora si oppongono fermamente a un eventuale premierato: “Oggi la Repubblica non funziona, ma non sono convinta che sia meglio centralizzare il potere”, è l’opinione di una milanese. “In altri Stati chi governa ha più possibilità di ottenere quello che ha in mente, mentre da noi occorre mettersi d’accordo”, aggiunge un’altra, “ma io penso che le differenze facciano bene”. Per la maggioranza rimane comunque la necessità di un cambiamento. Del resto, come chiosa un giovane, “non so quale possa essere la formula giusta, ma questa Repubblica non funziona dagli anni ’70”. (Thomas Fox/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

quanto è importante per lei il 2 giugno è una svolta significativa dell’Italia la nascita punto della Repubblica alla fine del sistema monarchico anche dell’ordinamento prima che c’era alla fine dello Statuto Albertino così la nascita della Costituzione che comunque la costituzione italiana è una delle costituzioni più belle più moderne Un momento importante per tutta la nazione è per tutti e probabilmente non ce ne rendiamo conto perché ormai siamo molto abituati ad avere tutto quello che abbiamo e non ci rendiamo conto di quanto fosse difficile prima il voto l’abbiamo conquistato con fatica ma soprattutto noi donne che abbiamo conquistato dopo tanti anni di sofferenza adesso Direi che per noi italiani sarebbe veramente opportuno Rico da arciere queste cose io personalmente ho perso un cugino per questa causa un tempo ero molto interessato a Due Giugno oggi molto meno so ma non ha un grande significato sul rispetto altre festività 25 aprile in particolare per me un giorno interessantissimo per riflettere Per capire o Dove siamo oggi ci ricorda i valori che ci hanno portato ad avere una maggiore inclusione nelle scelte governative del nostro proprio paese e anche un’opportunità per tutti noi tutti insieme ricordare ciò che è importante il 2 giugno fa 80 o 30 anni fa è un saluta che tutti gli italiani hanno fatto per noi avere libertà noi sogniamo si Non dimenticare questo perché è una riflessione di è il potere che noi abbiamo come cittadini e abbiamo vissuto in pace fatto da gente che allora sapeva che cos’era il futuro è che è che ha pensato al futuro a differenza di oggi che probabilmente questo pensiero non c’è più sia un buon modo per ricordarsi sempre anche tutti quelli che hanno faticato prima sia a livello diciamo di combattimenti che anche legislativo sicuramente è importantissimo Comunque per farci presente di che viviamo in questa Repubblica soprattutto anche in ricordo di quelli che la vita l’hanno persa per avere questa Repubblica Anche se penso che oggi l’idea di Republic originaria sia un po’ cambiata Ecco perché loro speravano in un paese dove tutti gli avessero Libertà O banalmente di Piero vedi religione dove ognuno potesse lavorando avere una vita dignitosa non è proprio così secondo me la Repubblica Italiana funziona come ora o sarebbe meglio una riforma che dia magari più poteri al presidente che vada a verticalizzare a centralizzare maggiormente le decisioni non credo che funzioni come ora come ora ma non sono convinta che sia meglio centralizzare il potere a livello di presidente probabilmente ci vorrebbero degli altri forno che apprezzo molto di più Chi prova a proporre un cambiamento È una riforma delle istituzioni della Repubblica piuttosto che chi difende la Costituzione a priori a me piacerebbe che sistema francese c’è l’elezione del Presidente della Repubblica a suffragio universale cioè scelto da noi sarei più

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