25 aprile, Fiano: “Clima d’odio diffuso, ne riparlerò oggi con Piantedosi”
“Un conto sono le critiche legittime al governo di Israele, un conto l’odio di un intero popolo”
Politica (Milano). “Che io sappia, alle riunioni organizzative del Comitato permanente antifascista non è stato detto di non portarle, poi capisco che in questo momento della storia mondiale le bandiere di Israele prendano un significato che può essere considerato ostile o provocatorio. Personalmente io sarei per risolvere questo problema la volta prossima, ma questo non permette a qualcun altro di sbattere fuori dal corteo un pezzo della manifestazione, in particolare se è qualcuno che rappresenta la storia della Resistenza”. Così il presidente di Sinistra per Israele Emanuele Fiano, a margine di un evento al Memoriale della Shoah di Milano, commentando la cacciata della Brigata ebraica dal corteo del 25 aprile. Con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi “ci siamo parlati, abbiamo detto che ci saremmo visti oggi per parlare di un fatto e di un clima”, ha aggiunto l’ex esponente del Partito democratico. “Bisogna stare molto attenti. Come ha detto il questore quel pomeriggio, sono vent’anni che c’è una contestazione contro la Brigata ebraica al corteo del 25 aprile, contestazione fatta da 50-100 persone, in genere in piazza San Babila: la folla dell’altro giorno ci deve preoccupare, perché vuol dire che c’è un odio molto diffuso. Bisogna stare attenti a fenomeni di odio di massa: io c’ero, ero prima della Brigata ebraica e poi sono andato avanti per vedere se si poteva fare una mediazione: non è una sensazione piacevole quella di avere migliaia di persone che ti urlano ‘fuori i sionisti dal corteo’ o ‘fascista’. Le critiche al governo di Israele sono un diritto di chiunque, e io stesso sono un oppositore del governo Netanyahu”, ha continuato Fiano, “ma un conto è la critica, un conto è portare una folla a odiare un intero popolo, e il rischio di confondere gli ebrei con il governo di Israele. È pericolosa questa cosa: bisogna pensarci insieme, tutti. Ho parlato tantissime volte con i dirigenti dell’Anpi in queste ore, penso che ci saranno riunioni nei prossimi giorni. Bisogna risolverla”. Fiano ha quindi concluso contestando la posizione assunta da Walker Meghnagi: “Nella comunità ebraica di Milano c’è un presidente che ha fatto una denuncia di antisemitismo che non condivido, ma si tratta di un gruppo eterogeneo, fatto da 7-8mila persone a Milano. Sono anch’io iscritto alla comunità ebraica, ma non la penso come il presidente perché non siamo un partito: siamo accumunati dall’appartenenza alla storia di un popolo, non da un credo politico uniforme”. (Thomas Fox/alanews)
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che io sappia arrivi unioni organizzative del comitato antifascista permanente non è stato detto di non portarle poi capisco che in questo momento della storia mondiale le bandiere di Israele e prendono un significato che può essere considerato ostile al clima e oppure provocatorio quindi Personalmente io per risolvere questo problema la volta prossima Ma ripeto però senza negare il diritto di qualcuno di dire che le bandiere non andavano portate e se ne può discutere insieme questo non permette a qualcun altro si sbatte fuori da un corteo un pezzo della manifestazione in particolare se hai qualcuno che rappresenta una storia della Resistenza cosa vorrei non ci siamo parlati e abbiamo detto che ci vediamo qui oggi perché venivano tutte e due per per parlare di un fatto di un clima cioè Bisogna stare molto attenti come ha detto il questore quando quel pomeriggio l’abbiamo incontrato adesso riparleremo col dottor Michele Sono vent’anni che c’è una contestazione controllato cattedra il corteo 25 Aprile contestazione fatta da 50 a 100 persone non di più In genere si svolgerà in piazza la folla dell’altro giorno ci deve preoccupare perché vuol dire che c’è un odio molto diffuso che certo dice Noi siamo come dire odiamo in questo momento soltanto Netanyahu governo di Israele esercito Israele però bisogna stare attenti a fenomeni di massa di Io c’ero io ero prima della birra e poi sono andato avanti per vedere se si poteva fare una mediazione non è una sensazione piacevole quello di avere migliaia di persone che ti urlano fuori servizio al corteo fascista fascista sionista e Gad Lerner sionista sacra Bianca stretto la mano alla sera da fare era shimon peres che ha accolto i diritti dei palestinesi nell’ufficio del primo ministro sono coloro che hanno fatto la faccia con i palestinesi erano sionisti anche loro Allora le critiche al governo di Israele sono un diritto di chiunque legittimo io persona oppositore del Governo italiano ma un conto è la critica un conto è portare una folla ad odiare alla possibilità di odiare un intero popolo e poi anche il rischio di confondere gli ebrei tutti gli ebrei in questo caso gli ebrei italiani c

