25 aprile, Fiano: “Ferita amara, ma sbagliato accusare Anpi di antisemitismo”
“Sono le forze dell’ordine che hanno scelto di mettere la Brigata ebraica in testa al corteo”
Politica (Milano). “Sentirsi cacciati da una manifestazione che difende la libertà, ve lo assicuro, non è una bella sensazione: è una ferita amara che bisogna risolvere insieme, non pensando che la colpa stia da una parte e dall’altra non ci siano responsabilità”. Così il presidente di Sinistra per Israele, Emanuele Fiano, a margine di un evento al Memoriale della Shoah di Milano, commentando la cacciata della Brigata ebraica dal corteo del 25 aprile. “Premesso che io non penso che l’Anpi sia antisemita, penso che invece serva dialogo”, ha continuato Fiano. “Avrei delle critiche sull’organizzazione del corteo: l’Anpi ha mosso una critica alla Brigata ebraica per essersi arrogata il diritto di stare in testa al corteo, ma sono le forze dell’ordine che hanno scelto di metterla lì. Da questo fatto di aver accusato la Brigata ebraica di arroganza istituzionale o di aver infranto i patti è nata una reazione uguale e contraria che non condivido, ma non condivido neanche la critica che è stata fatta alla Brigata ebraica. Bisogna fermarsi e parlare”, ha aggiunto l’ex esponente del Partito democratico, “perché la Brigata ebraica è un elemento della Festa della Liberazione: non credo che tutti quelli che hanno inveito contro la Brigata ebraica urlando cose poco commendevoli sappiano esattamente la storia di questi 5mila uomini che dalla terra del mandato britannico in Palestina sono venuti in Europa per difenderla dai nazifascisti, perdendo la vita. Per quello è giusto, ma questo lo dice anche l’Anpi, che la Brigata ebraica sfili al corteo. Poi io personalmente mi farò parte diligente perché la prossima volta ci sia un discorso comune su cosa si può e non si può fare in manifestazione, ma non si può comunque accettare che una minoranza al corteo decida chi può e non può stare dentro al corteo: questo vuol dire calpestare la Costituzione, che permette a chiunque il diritto di manifestare. Si può discutere su come ti presenti, sulle bandiere, sulle fotografie”, ha concluso Fiano, “ma bisogna stare molto attenti a non produrre ferite sia nell’applicazione della Costituzione, sia in coloro che erano lì come ebrei, o come rappresentanti della Brigata ebraica”. (Thomas Fox/alanews)
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Premesso che io non penso che lampi sensazioni te e penso che questa accusa di antisemitismo alampi si è sbagliata penso che invece serve al dialogo avrei delle critiche da fare sull’organizzazione del corteo Sì ma l’organizzazione del corteo Nel senso che siccome lampi ha diciamo sulla critica la Brigata ebraica per essersi arrogato il diritto di stare in testa al corteo ma invece la scelta legittima delle forze dell’ordine ed ha chiesto perché è motivato sicuramente devo dire pubblico solo le forze dell’ordine che hanno scelto di mettere la Brigata ebraica in quel posto Quindi da lì da questo fatto di aver accusato la Brigata ebraica di arroganza istituzionale o di aver infranto i patti è nata una reazione e diciamo uguale e contraria che non condivido non condivido neanche la critica che fa tardi per te però bisogna fermarsi a parlare perché Perché il 25 aprile è la festa della Liberazione la Brigata ebraica è un elemento della festa Liberazione non credo che tutti quelli che hanno inveito contro Goliath ebraica urlando cose molto o poco commendevoli sapere esattamente la storia di questi 5000 uomini che dalle mani dalla Terra del mandato britannico in Palestina sono venuto in roba per difendere l’Europa dai nazifascisti perdendo la vita a Ravenna c’è il cimitero di coloro che sono morti per l’Italia Provenendo dal territorio e quindi quello è un tassello della storia della Liberazione è per quello è giusto Ma questo lo dice anche lampi che la Brigata ebraica sfili al corteo poi le regole comuni andrebbero e io personalmente vi farò parte diligente Perché la prossima volta ci sia un discorso comune su cosa si può Cosa non si può fare in manifestazione per impedire che qualcuno ritenga che qualcosa è una provocazione ma non si può certo comunque accettare che una minoranza del corteo 100.000 persone al corteo quelle che hanno bloccato l’avvocato va che saranno state secondo la Questura 3000 decide chi può stare dentro per te oh oh oh chi non può stare Questo vuol dire calpestare la Costituzione perché nel nostro paese la costruzione permette a chiunque il diritto di manifestare poi si può discutere su come ti presenti su quale bandiere ci non ci sono se ci sono delle fotografie non ci sono tipo discutere di tutto Io sono pronto a discutere tutto ma bisogna stare molto attenti a non produrre ferite sia nell’applicazione Costituzione sia in coloro che erano lì come ebrei o come rappresentante abbiate brayka o come noi di un’associaz

