25 aprile, l’iniziativa dell’associazione ‘Bella Ciao’ a Milano: “Difendiamo la libertà di stampa”
Commemorazione in piazza Cavour all’ombra dell’ex sede del Popolo d’Italia: “Qui i partigiani iniziarono a stampare l’Italia libera”
Cronaca (Milano). Alla vigilia della Festa della Liberazione, l’associazione ‘Bella Ciao’ ha commemorato la ricorrenza con un’iniziativa davanti all’ex Palazzo dell’Informazione, in piazza Cavour, un tempo centro della propaganda nazifascista, per richiamare l’attenzione sul ruolo della stampa nelle democrazie.
“Siamo in una fase in cui in tutto il mondo viene compressa la libertà di stampa, anche il presidente Mattarella ricorda che rischia di vincere la legge del più forte. Per questo con l’associazione ‘Bella Ciao’ – nata nel 2015 – abbiamo deciso di dedicare il 25 aprile proprio alla libertà di stampa, ricordando il sacrificio dei partigiani che hanno reso possibile la nostra democrazia”, ha affermato Pietro Bussolati, consigliere regionale PD.
Sulla stessa linea Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano: “Domani saremo tutti in corteo, ma oggi siamo qui per ribadire che la libertà di stampa è una delle libertà fondamentali delle nostre democrazie. Mai come in questo momento di disinformazione e di manipolazione dell’opinione pubblica bisogna essere molto attenti sulle nostre libertà”.
A ricordare il valore simbolico del luogo è Alessandro Rossi dell’associazione ‘Bella Ciao’: “Dal 1938 al 1945 l’edificio fu sede del quotidiano ‘Il Popolo d’Italia’, organo del regime. Il 25 aprile 1945 le forze partigiane irruppero nel palazzo, appropriandosi dei macchinari per stampare le prime pagine di un’Italia libera”.
Nel corso dell’iniziativa si sono alternati diversi interventi, con la partecipazione di Alessandro Capelli, del vicedirettore del quotidiano Corriere della Sera Venanzio Postiglione, della giornalista Chiara Baldi e dell’autore di Will Media Carlo Notarpietro.
A chiudere, un omaggio a Ornella Vanoni, che lo scorso anno si era esibita davanti al Piccolo Teatro insieme a Dario Leone con il brano in dialetto milanese ‘Ma Mi’ e ‘Bella ciao’. (Nicoletta Totaro/alanews)
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81 anni fa mi l’avesse ma tutto il paese si liberava da un periodo siamo in un momento in cui tutto il mondo viene impressa libertà di stampa lo ricorda anche Mattarella che rischia di vincere la legge del più forte il più potente leader che si proclamano come Duce assoluti quindi non vincono le elezioni ma Poi man mano restringono gli spazi di democrazia la limitazione della libertà di stampa è uno dei fenomeni che purtroppo si sta vivendo nel mondo occidentale e ci avvicina invece altri altri posti dove non c’è e questo è un grande riesco perché noi dobbiamo invece lottare perché l’Europa l’occidente preservino la libertà di stampa solo da quella passa la libertà è la possibilità di avere anche diverse e è così ricordare correttamente Secondo me lo sforzo dei Partigiani del che mi hanno liberato l’Italia domani ovviamente saremo tutti in corteo a festeggiare e celebrare i 25 Aprile Oggi siamo qui davanti informazione per ribadire il fatto che la libertà di stampa è una delle libertà fondamentali delle nostre democrazie E quindi che mai come in questo momento di disinformazione e di manipolazione dell’opinione pubblica bisogna essere molto attenti sulle nostre Libertà a qualche centinaio di metri da qui una riunione di europei di persone che vengono da tutta Europa che hanno così pensato bene di rimettere sul campo parole come deportazione quindi gli argomenti sono veramente attuali che riguardano veramente quello che siamo oggi è la battaglia puntuale che oggi c’è in tutta Europa Bella ciao Milano nasce nel 2015 quando abbiamo ricordato il settantacinquesimo anniversario della Liberazione con le magliette gialle che poi hanno pulito Milano anche il 3 maggio in una marcia import la vostra città perché ha reagito ai le devastazioni dei Black bloc e oggi abbiamo deciso quest’anno abbiamo deciso di ricordare la libertà di stampa l’anno scorso ci eravamo occupati con Ornella Vanoni della Liberazione del piccolo ad opera di grassi di strehler e quindi della cultura Questa volta la stampa Tu ti lamenti perché dobbiamo dire grazie Partigiani allo sforzo di ragazze e ragazzi che hanno sacrificato anche la loro vita per consentirci di vivere in una repubblica della democrazia Siamo in Piazza Cavour 2 davanti al Palazzo dell’informazione che fu sede del Popolo d’Italia dal 1938 al 45 il 25 aprile 1945 le forze Partigiane irrompono nel palazzo si appropriano di mezzi di stampa e da quel giorno usarono i macchinari che fino a quel giorno erano stati usati per la stampa del regime per la propaganda per stampare le prime pagine dell’Italia libera quando io avevo la vostra età noi Festeggiamo la liberazione come memoria oggi ha senso che se giarla come att

