25 aprile, Piantedosi: “Gravi manovre diversive dar colpa alle bandiere o alla questura”
Sugli spari al corteo a Roma, “ci sono buone prospettive che il responsabile possa essere individuato”
Politica (Milano). “In queste manifestazioni, non solo quella del 25 aprile, convergono le bandiere più disparate: non si è capito perché tutto quello che era simbolico della gloriosa partecipazione della Brigata ebraica alla lotta per la Liberazione non dovesse trovare dimora e legittimazione. Per quanto mi riguarda la denuncia più totale, ma trovo ancora più grave che non si parta da una denuncia netta e secca, e si faccia invece una manovra diversiva dicendo che la cosa era giustificata per l’esposizione di certi simboli o prendendosela con la gestione dell’ordine pubblico della questura”. Con queste parole il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine di un evento al Memoriale della Shoah di Milano, ha commentato l'”atto vile” accaduto durante il corteo milanese del 25 aprile, cioè gli insulti e la conseguente cacciata della Brigata ebraica dalla manifestazione. “Si fa a volte un’operazione mirata di censura di coloro i quali non si manifestano convintamente partecipi dei valori della Resistenza e della Liberazione, e poi però si immagina di poter espellere qualcuno dalle celebrazioni del 25 aprile”, ha continuato il ministro. “Io rinnovo l’assoluta e totale dedizione alla preservazione della comunità ebraica nazionale da ogni forma di discriminazione, razzismo e violenza che anche in queste manifestazioni sono state in qualche modo espresse”. Quanto agli spari a due esponenti dell’Anpi al corteo di Roma, “mi risulta che ci sono delle indagini accurate in corso, con delle buone prospettive che la persona possa essere individuata”, ha fatto sapere Piantedosi. “Dobbiamo avere fiducia nelle capacità delle investigatori. È molto importante assicurare queste persone alla giustizia, perché devono essere messe di fronte alla loro responsabilità pubblica, nel caso vedendole anche frignare e chiedere scusa, come spesso succede”. (Thomas Fox/alanews)
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le parole piano che Chiunque fosse presente di quel giorno è che ha subito quel l’atto di frutta che non si fida di quei tacchi l’Inter visto che tra gli urlatori e gli odiatori quel cazzo non erano digitali Ma si vedevano persone che c’erano persone con i capelli bianchi anche lì non c’è l’attenuante Hola l’idea che possa esserlo questo un alibi di essere No delle persone che si magari si portano la seconda dentro dietro la responsabilità della verità per giudicarlo bisogna andare a quelli che sono stati io ritengo le manovre diversive sulla spiegazione dell’ argomento le bandiere dei fige ma non puoi venire con le bandiere come se qualcuno avesse fatto mai distinzioni di bandiere in queste manifestazioni non solo il 25 aprile compleanno le bandiere le più disparate simboliche di tante cose che hanno significato nel mondo alcune anche molto poltrone fatte e non si è capito perché tutto quello che poi era simbolico di una gloriosa partecipazione alla lotta di liberazione non dovesse trovare dimora e quindi legittimazione di partecipazione in quel contesto quindi per quanto riguarda la denuncia sul totale Prova ancora più grave che non è che quindi non si parte dalla denunzia netta pecca di questo e ti faccio la manovra diversiva dicendo che ho la cosa si è giustificata per l’esposizione di certe simboli ha messo e ogni critica che ci possa essere nei confronti di qualsiasi altra storia che in qualche modo vuole essere messi con le sue importanti per quello che sta venendo a gas Milano ma sono cose completamente diverse significato oppure altre manovre diversive lo voglio dire come quelle di prendersela con la gestione di fatture dell’ordine pubblico anche lì come se dovesse competere poi alle polizia non come avvenuto di fare in modo che comunque tutto quello che è successo non fosse portato ad ulteriori conseguenze quindi forse preservata oltretutto l’incolumità delle persone ma che insomma si ponesse rimedio è quello che in qualche modo la violenza di persone che intendevano riservare con la manifestazione a qualche cosa e poi vengo al punto che è totalmente contraddittoria rispetto al valore del 25 aprile e 5 aprile e ce lo diciamo tutti Festa della Liberazione la celebrazione della Resistenza perché è la celebrazione qualcosa che dovrebbe essere e te che unificante per tutti noi perché significa quello come quello che sia all’inizio che ha detto lei d’apertura l’inizio di una vita passata non più prescindendo da rispetto verso il prossimo non più fondata su una regolazione dei rapporti tra le persone che ho dato sulla violenza ed è un inizio luogo e invece si utilizzano Questi strumenti il proprio in un momento in cui si celebra tutto questo io lo trovo conto contraddittorio operazione a volte mirata di censura di coloro i

