25 aprile, Primo Minelli (ANPI Milano): “Contestazioni normali, fronte antifascista unito”

25 aprile, Primo Minelli (ANPI Milano): “Contestazioni normali, fronte antifascista unito”

Sindaco Sala: “Clima teso. Ognuno ragioni sulla propria coscienza personale”

Politica (Milano). “Finché le problematiche internazionali sono quelle che sono, in particolare in Palestina, le contestazioni sono normali. Il fronte antifascista a Milano non ha delle divisioni perché le tensioni con la Brigata Ebraica sono normali ed è capitato già altre volte che il corteo si dividesse. I protagonisti della Resistenza erano tutti in un corteo unitario”. Così il presidente di ANPI Milano, Primo Minelli, ha commentato le tensioni che si sono verificate all’inizio del corteo nazionale del 25 aprile di quest’anno a Milano. “Abbiamo parlato molte volte con la Brigata, consigliando di evitare bandiere di stati aggressori e di presentare bandiere di stati aggrediti. Oggi alla fine non è successo niente di grave”. Il sindaco Sala ha aggiunto: “Lo dicevo da quindici giorni che sarebbe andata a finire così. Il clima è teso, senza dubbio. Da un lato condanniamo, dall’altro ci scandalizziamo. Certamente è stata un’occasione persa”. (Nicoletta Totaro/alanews)

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Certo che ci aspettavamo queste contestazioni e queste tensioni errori fuori è normale perché finché le problematiche internazionali sono quelle che sono in particolare questa questione della Palestina è evidente che questa tensione non si soffierà soffierà nella misura in cui quella vicenda lì ce l’ha conclusa il fronte antifascista il fronte del centro a Milano a delle divisioni No no il punto 2001 divisioni perché se si se si guarda quello che si associ l’attenzione Brigata ebraica e quotidiane annuale andati in piazza spezzato in due così molte altre volte non è auspicabile ovviamente ma è capitato altre volte i protagonisti della storia della Resistenza erano tutti quei tutti Poi ci sono stati dei che hanno fatto altre cose nelle diete da rispettare Ma gli uomini della Resistenza e le donne della Resistenza erano tutte qui in un corteo in Italia la presenza delle bandiera dell’Iran Noi abbiamo parlato molto con il Brigata e devo dirti che gli abbiamo detto li avevamo detto evitate come dire di di fare di presentare il panettiere di stati aggressivi aggressori presentati bandiere di stati aggrediti che sarebbe stato meglio gestibile la situazione Dopodiché niente di grave non è successo niente di grave c’è stato però le tensioni che vediamo su questo sono tensioni Dondi oggi è chiaro che contesto e alla situazione in Medio Oriente è un contesto che ovviamente non facilita è questo e poi questa e poi ci ha dato problema XXV Aprile a Milano è una vetrina anche chi è come dire a una che chi non è signor nessuno non è il caso anche chi non esce nessuno usando l’ questa vetrina si mette dentro di tutto Ci metto dentro e quindi come dire il 26 sarà tutto finito ripara lampi per fortuna Veramente sono sempre teso immaginare che non c’è mai un bianco e nero che senso che chiaramente rispetto ai denti vicino al full time che sono stati utilizzati e termino sgradevoli pezzi Però mi dicono che c’è oggi oggi mi diceva che c’erano anche immagini di Netanyahu allora lì io non me lo dicono Per questo dico che è difficile dare un giudizio rimane che io lo dicevo da 15 giorni che sarebbe andata a finire così clima è teso Non c’è dubbio Quindi da un lato bisogna condannare da un lato ci scandalizziamo no non si venga a dire che non si si attendeva una situazione del genere Purtroppo i tempi sono Questa è una formula diverse Chissà Certamente un’occasione persa Certamente io spero che tanto che una coscienza collettiva oggi non ci può essere ognuno ragione sulla sua coscienza la mia coscienza mi dice che deve essere qua perché mo Ieri chi ha dato la vita per il nostro paese ma perché è un tema ancora attuale ci sono con la regia c’è gente che non ritiene Conta che quella che non li tengono sacro questa pagina nostra storia e quindi essere qua

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