25 novembre, la storia di Veronica: “In istituto mio figlio cercò di suicidarsi”

25 novembre, la storia di Veronica: "In istituto mio figlio cercò di suicidarsi"

Parla una donna di Firenze: "Vittima del mio ex per 9 anni. Dopo la denuncia, rischiavo di perdere i miei bambini"

CRONACA (Firenze). Veronica è una donna e una mamma che per 9 anni è stata vittima di un marito violento: "Mi minacciava di morte, mi lanciava contro oggetti e sigarette accese. Vivevo nella paura di qualsiasi suo movimento. Quando i miei figli hanno cominciato a capire e mi asciugavano le lacrime, mi sono fatta forza e l’ho denunciato". Inizia così la seconda parte del doloroso racconto di questa donna di Firenze che dopo aver lasciato il tetto coniugale è stata trasferita in un istituto con i figli: "Il più grande la prese malissimo, cercò di suicidarsi buttandosi sotto una macchina. Per fortuna lo abbiamo salvato". Dopo essere stata cacciata dall’istituto, le strade di Veronica e dei suoi figli si sono separate: i bambini vengono mandati in una comunità di rieducazione. "Ci sono voluti tre anni per riprenderli con me". (Emanuele De Lucia)

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ero molto fragile succube lunedì scattava e per evitare certe situazioni stavo a quello che lui diceva o c’è caos sempre per non disfare la famiglia per dargli tante opportunità per il buon della Pace e devo di farsi aiutare potesse andare insieme a fare un percorso però senza Cioè senza successo alla fine perché lui si rifiutava lui diceva che non aveva nessun problema che ero io quella esce avrà problemi ho passato 9 anni con lui sempre peggio andava la situazione e io stavo anche molto male sia psicologicamente che di salute che avevo attacchi di panico ho paura non neanche la notte per qualsiasi momento suo io mi svegliavo di improvviso e Ultimamente era diventata veramente ingestibile la situazione spaccava gli oggetti mi lanciava questi oggetti addosso mi buttava la le sigarette accese sul letto quando lui mi minacciava che mi voleva ammazzare mi voleva buttare di sotto dalla finestra mi veniva nel muso sbavando io avevo paura anche se a lui non lo facevo vedere quando ho visto i miei figli già che avevano 7 anni asciugarmi le lacrime a rassicurarmi o a riparare a un danno che lui combinava Cioè lanciava piatti che non gli andava bene nell’acqua e ho il mio figlio andava lì a cercare di sistemare a me quello mi ha fatto scatenare la forza per uscire da questa situazione proprio per il bene di loro i miei figli ad oggi hanno 13 e 12 anni ed è partito il tutto nel 2016 quando loro ne avevano 878 Insomma dopo svariate denunce che fece mio ex marito e poi costretta a ritirarle perché stando nel nel solito detto la situazione era ancora più invivibile mi rivolsi appunto ad un’associazione in un attimo siamo stati catapultati in un istituto e i miei figli non non l’hanno per niente presa bene il più grande era iperattivo non voleva dormire voleva farti del male ha manifestato subito atteggiamenti di collezionismo anche cose più grave Insomma addirittura perché lui voleva manifestava il suo stare male in quell’istituto ha cercato anche di farsi mettere sotto una macchina e da quel giorno Tra l’altro hanno iniziato a somministrare dei farmaci e a mio figlio più grande e l’altro più piccolo ha manifestato subito con atteggiamenti aggressivi mi buttarono fuori dall’istituto i miei figli sono stati catapultati in una struttura senza di me e non a comunità educativa che di rieducativo a ben poco perché cioè io ho ripreso i miei figli dopo a distanza di 3 anni in delle condizioni che sarebbero a quanto grave lui doveva fare gli incontri protetti e lui quello che ha avuto una condanna per maltrattamenti Io però non essendo costituita parte civile non so bene In che punto sia questa situazione Io sono venuta a conoscenza che era stato condannato in primo grado Ma questa situazione è stata anche nascosta dai servizi sociali precedenti di Firenze non si sa per quale motivo perché noi donne denunciamo Siamo noi le vittime della situazione noi i nostri figli in primis se noi denunciamo prendiamo il coraggio di denunciare proprio per salvaguardare il futuro dei nostri figli