A Milano, il via alla prima scuola pubblica con modello organizzativo finlandese
"L’obiettivo è favorire apprendimento e creatività"
Cronaca (Milano). L’Istituto Comprensivo Simona Giorgi di Milano si prepara a diventare la prima scuola pubblica italiana organizzata secondo il modello finlandese, rivoluzionando tempi e modalità dell’apprendimento. Le tradizionali ore da 60 minuti lasceranno spazio a moduli più lunghi organizzati per aree disciplinari, permettendo agli studenti di lavorare senza interruzioni. Le lezioni frontali si ridurranno a pochi minuti di introduzione: poi subentreranno apprendimento interattivo, laboratori, dibattiti e attività di lettura e scrittura.
I compiti a casa verranno quasi eliminati: l’obiettivo è che lo studio avvenga principalmente a scuola, in autonomia e in collaborazione. Grazie ai fondi PNRR arriveranno strumenti digitali utili all’apprendimento. Anna Polliani, preside dell’istituto comprensivo Giorgi, ha condiviso la nascita del progetto: "Questo modello riprende l’esperienza maturata nelle scuole finlandesi e cerca di adattarla al contesto italiano" ha spiegato la dirigente scolastica, illustrando i principi cardine della sperimentazione: "La compattazione oraria, pensata per contrastare la frammentazione dei saperi disciplinari; la differenziazione didattica, per raggiungere tutti gli alunni e garantire il successo formativo; e un forte ricorso alle attività laboratoriali. L’obiettivo è anche quello di contrastare purtroppo, la noia e i risultati diffusi di scarso successo formativo che si hanno soprattutto nello studio e nelle attività di lettura e di scrittura. Le nostre generazioni non leggono e non scrivono, fondamentalmente perché non trovano dei canali di attivazione del loro interesse, della loro curiosità e, soprattutto, della loro creatività".
L’impianto richiama i principi della scuola finlandese: didattica incentrata sugli studenti, con valutazioni affidate ai docenti e un’attenzione strutturale dedicata al benessere degli alunni. "Negli anni abbiamo già sperimentato pratiche molto vicine all’organizzazione finlandese e la curva dei nostri apprendimenti, anche durante il periodo del Covid, è sempre cresciuta nelle competenze di base come italiano, inglese e matematica – ha spiegato la preside – Ora puntiamo a compattare ulteriormente le discipline, senza mescolarle, ma costruendo collegamenti interdisciplinari che restituiscano agli studenti il senso e il significato profondo di ciò che apprendono. Questo approccio influisce positivamente sull’autostima e sull’autoefficacia degli studenti, oltre che sui risultati. Abbiamo già osservato miglioramenti significativi e, come accade nelle altre scuole della rete MOF, ci aspettiamo esiti scolastici molto positivi" ha concluso Polliani.
(Alessia Arrigo/alanews)
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questo modello sostanzialmente riflette sulla esperienza che è stata fatta nella scuola finlandese e cerca di Carrara nella realtà italiana i principi che sono diciamo i cardini della sperimentazione sono Innanzitutto la compattazione oraria che contrasta la frammentazione dei saperi delle discipline differenziazione didattica per riuscire ad arrivare a tutti gli alunni garantendo a tutti gli alunni è successo formativo e l’attività laboratoriale Questo invece stare al per contattare Purtroppo la noia e i risultati di fusi di successo formativo che sia soprattutto per esempio nel attività di studio e attività di lettura e di scrittura le nostre generazioni Non leggono i nostri sono fondamentalmente perché non trovano dei canali di attivazione del loro interesse della loro curiosità e soprattutto della loro creatività Noi abbiamo già negli anni fatto delle sperimentazioni molto vicine alla modello organizzativo finlandese e la curva diciamo dei nostri apprendimenti anche durante il covid è sempre stato in salita per tutte le competenze di base quindi stiamo parlando dell’italiano dell’inglese e della matematica quindi noi non facciamo altro sostanzialmente che compattare ulteriormente che non vuol dire ovviamente mescolate ma sicuramente fare anche diciamo un ragionamento più interdisciplinare possibile coniugando le discipline per dare i ragazzi il senso restituire il significato profondo del loro a prendere e questo ovviamente incide sia sulla sulla sua autoefficacia sia sui suoi risultati per cui abbiamo già visto una crescita dei risultati positivi quindi ci Attendiamo come sta succedendo nelle alte 80 scuole della rete Moffa degli ottimi risultati scolastici Per quanto riguarda l’orario parlare di compattazione per la scuola primaria ovviamente incidente meno perché già per come siamo organizzati noi abbiamo una compattazione delle discipline tenuto conto che di norma sulla classe non esistono più di due o tre docenti e quindi è anche più facile soprattutto vende il pieno scuola secondaria invece di primo


