A Napoli manifestazione contro la pena di morte per i prigionieri palestinesi
I manifestanti ricordano le vittime in Palestina e sfilano nel centro della città
Cronaca (Napoli). Circa duecento persone hanno sfilato oggi nel centro di Napoli per protestare contro l’approvazione della legge sulla pena di morte in Israele. I manifestanti, tra cui molti giovani, hanno percorso le vie principali della città partendo da largo Berlinguer fino alla prefettura, esponendo bandiere palestinesi e cartelli con messaggi di condanna. Durante la manifestazione sono stati ricordati i numerosi civili palestinesi vittime di conflitti e violenze, mentre i partecipanti hanno chiesto un intervento della comunità internazionale per tutelare i diritti umani nella regione. La protesta si è svolta senza incidenti, con momenti di tensione solo a tratti, ma con grande partecipazione e attenzione dei passanti. (Raffaele Accetta/alanews)
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espressione della violenza coloniale sionista così come lo per i nostri porti economico politico del Governo italiano l’appoggio che si esprime in carcere Nando Partigiane e Partigiani Palestina mobilitarci perché nessuna legge polpettone al fiume al mare non c’è più 4 più scura la repressione è dalla parte giusta della storia di camoscio in piazza di dopo anche altri piatti che ci sono stati in Italia proprio contro l’approvazione di una legge da parte del parlamento pianista della finestra che condanna a morte i prigionieri e le prigionieri palestinesi accusato di atti di terrorismo Così come vengono chiamate dall’occupazione ovvero qualsiasi espressione di resistenze lotta contro l’occupazione genocidio che è in corso da oltre 78 anni in Palestina ci vediamo in piazza soprattutto per denunciare la complicità perché grazie al silenzio assenso da parte di governi occidentali del Governo italiano del governo governi europei che effettivamente è potuta è stata approvata per correggere Grazie lo stesso silenzio che effettivamente genocidio è attualmente in corso in tutta la Palestina ed è stato possibile anche il genocidio feroce a Gazzada oltre da utile due anni quindi annunciamo la complicità del Governo italiano che taglia i fondi agli struzzi al lavoro e alla sanità per continuare a portarle al genocidio

