Agrippina e Nerone: come una madre trasformò il figlio in strumento di potere

Dopo l’esilio sull’isola di Ponza, Agrippina torna a Roma determinata a conquistare il potere. Orfana di padre e madre, con tre fratelli vittime degli intrighi di corte, trasforma lutto e vendetta nella sua arma segreta. Donna scaltra e ambiziosa, riesce a sedurre l’imperatore Claudio, suo zio, grazie allo stratagemma del ius osculi. Nel 49 d.C. Claudio sposa Agrippina, che non si accontenta di essere moglie dell’imperatore: mira a governare attraverso il figlio Nerone, che viene adottato e ribattezzato Lucio Domizio Nerone, simbolo del suo progetto di potere e influenza.
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