Albanese: “Per ora sospese le sanzioni Usa contro di me, ma la lotta è lunga”
“Il giudice di appello si pronuncerà tra quindici giorni”
Politica (Milano). “Per il momento le sanzioni sono sospese, però è una lotta lunga e non molliamo”. Con queste parole Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, a Milano per la presentazione del suo nuovo libro ‘La luce del risveglio’, ha riassunto il caso delle sanzioni varate nei suoi confronti dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. “Mia figlia e mio marito”, ha raccontato Albanese, ricostruendo la vicenda, “hanno fatto ricorso contro le sanzioni, perché niente sembrava funzionare: non le lettere delle Nazioni Unite, non la solidarietà di tanti, anche membri dell’Onu, e sicuramente non la posizione italiana, visto che non c’è stata”. Albanese ha quindi aggiunto: “Il giudice di merito, che è un giudice conservatore, si è preso un tempo lungo, ma di fatto si è già pronunciato nel merito dicendo che sono state violate le mie libertà fondamentali, che sono stata punita per aver esercitato la mia libertà di espressione.
L’amministrazione americana ha fatto ricorso contro la sospensione delle sanzioni perché a loro dire questo interferisce con la politica estera, ma il giudice d’appello non si è ancora pronunciato: è il sistema americano che prevede la sospensione immediata e automatica della sospensione del procedimento di primo grado finché non si pronunceranno i giudici di appello, e questo avverrà tra quindici giorni, dopodiché il caso torna al giudice di primo grado, che si è già espresso”. (Thomas Fox/alanews)
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