Albanese: “Solidarietà a La Stampa, critica si esprime in modo pacifico”

Albanese: "Solidarietà a La Stampa, critica si esprime in modo pacifico"

"Sono la prima a essere critica con occidente, ma non ci si esprime in modo violento "

Politica (Roma). "C’e un appoggio sempre a questi conflitti e in particolare per la questione che riguarda la Palestina. Oggi e la giornata di solidarieta col popolo palestinese. Una giornata significativa per gli attivisti militanti nel 1970. Dopo 30 anni dallo smembramento della Palestina, perche Israele e stato creato in Palestina, e dopo 10 anni dall occupazione di cio che della Palestina restava. Oggi e innanzitutto una giornata in solidarieta col popolo palestinese che continua ad essere vittima di un genocidio, di pulizia etnica e di tutti gli atti di violenza che l occupazione israeliana continua a commettere con la nostra indifferenza e con il nostro supporto. Questo deve finire. Ed e importantissimo che i lavoratori e le lavoratrici hanno cominciato a chiedere che finisca il riarmo, perchè questo ci collega tutti. Io non credo a nessuna forma di violenza, anzi penso proprio che la violenza vada combattuta. Voglio cogliere l occasione anche per esprimere solidarietà contro l assalto alla stampa e le aggressioni subite ieri. La critica si deve esprimere sempre in modo pacifico, dalla parte dei diritti. In uno Stato democratico in cui il dissenso oggi viene soffocato in modo violento, ma non ci si può permettere nessuno scivolone nella violenza. C’ è una grandissima mobilitazione, sarebbe un peccato ridurla. Alla fine si sortisce l’effetto contrario. Infatti l’ attenzione sui giornali oggi non e sulle 50 città mobilitate e sulle centinaia di migliaia di cittadini scesi in piazza, ma si parta della violenza contro La Stampa. Io sono la prima a essere critica con la stampa, l’ Occidente ha fatto un lavoro indegno su ciò che e successo in Palestina, da sempre, non solo negli ultimi due anni. Pero non ci si esprime cosi, perchè si ottiene l effetto contrario. Non ce lo possiamo permettere. Io non mi riconosco in questi modi di esprimere il dissenso con la violenza".
Lo ha detto Francesca Albanese arrivando al corteo per la Palestina a Corteo per la Giornata Internazionale di Solidarieta con il Popolo Palestinese, a Roma, nel giorno simbolico dedicato alla solidarieta con i territori palestinesi e al rifiuto della logica della guerra. (Stefano Chianese/alanews)

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abbiamo c’è una foto sempre questi conflitti e particolare per la questione che riguarda la Palestina il popolo palestinese una giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1977 dopo 30 anni dallo smembramento della Palestina Israele stato creato in Palestina e a dopo 10 anni dalle occupazioni di ciò che della Palestina restava quindi oggi è Innanzitutto una giornata inizia col popolo palestinese che continua ad essere vittima di un genocidio pulizia etnica e tutti gli abitini che l’occupazione israeliana Purtroppo continua a commettere col nostro differenza che col nostro supporto deve finire ed è importantissimo importantissimo quello che i lavoratori e lavoratrici gli studenti a rischio hanno cominciato a chiedere che finisca appoggio il riarmo Italia Europa mondo occidentale è una volta che le armi le produci li devi usare Io non credo a nessuno a forma di violenza ci sono e penso proprio che la violenza vada combattuta combattuta ogni forma di violenza poi voglio togliere l’occasione anche per esprimere solidarietà Come già fatto alla stampa per l’istruzione che hanno sofferto ieri la critica Sir esprimere sempre TG scrivere sempre in modo pacifico dalla parte dei diritti soprattutto in uno stato in che senso lo capisco anche in un paese democratico distanza Sasso viene viene soffocato in modo violento ma non ci si può nessuno scivolone nella violenza Ecco anche perché c’è una grandissima mobilitazione poi sarebbe davvero un peccato ridurre il sortisce l’effetto contrario nel senso l’attenzione oggi non è sui giornali la notizia non è delle 50 città che si sono mobilitate delle migliaia di migliaia di cittadini che sono scesi in piazza si parla della violenza contro Controlla stampa e ripeto io sono la pizza essere critica nei confronti veramente faccio un lavoro degno quello che è successo in Palestina ma non negli ultimi due anni da sempre però non si non si non ci si scrive così perché come ti ho detto il contrario non ce lo possiamo permettere Io non mi riconosco minimamente in questi modi di esprimere il dissenso

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