Allerta caldo, Filt CGIL davanti magazzino Amazon: “lavoratori spinti a mantenere ritmi elevati”
Il sindacato: “Chiediamo meno carichi e più pause”
Cronaca (Burago di Molgora (MB)). Questa mattina i rappresentanti di Filt CGIL si sono riuniti in presidio davanti alla sede Amazon di Burago di Molgora (MB) per informare i lavoratori sui rischi legati allo stress da calore.
Alla base della mobilitazione, l’esclusione della logistica dall’ordinanza 484 della Regione Lombardia. “Mentre tutela edilizia e lavori su strada, questo provvedimento non prende in considerazione il nostro settore”, ha dichiarato Giovanni Riccardi, segretario generale della Filt CGIL trasporti Monza e Brianza.
Il sindacato denuncia ritmi ancora elevati e l’assenza di obblighi per le aziende: “Avevamo chiesto di introdurre un indice di stress termico negli algoritmi per ridurre le consegne, ma le proposte sono state ignorate. L’ordinanza si limita a raccomandazioni e non garantisce tutele effettive – ha aggiunto Riccardi – Quando chiediamo meno carichi e più pause, i lavoratori più fragili vengono spinti a mantenere ritmi elevati”, ha concluso.
“Le temperature aumentano e i problemi legati al caldo colpiscono anche chi lavora nei magazzini chiusi”, ha spiegato Diana Layer (Sportello Salute e Sicurezza CGIL MB). Sulla stessa linea la segretaria confederale CGIL MB Federica Cattaneo, che ha ribadito l’importanza dell’informazione sulla sicurezza, mentre la lavoratrice Monica Bergamini, ha denunciato: “Le allerte caldo non vengono rispettate e i carichi restano alti”. (Alessia Arrigo/alanews)
Trascrizione generata automaticamente

