Alta tensione sulle armi in Ucraina: nuovo scontro Tv infiamma gli animi sulla Costituzione violata

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Già da tempo con prospettive diverse spesso anche animatamente si discute intorno alla liceità dell’invio delle #armi in #Ucraina da parte dell’#Italia. Come ben sapete il #governo italiano ha scelto, a torto o a ragione subito cercheremo di chiarire, di inviare armi a sostegno dell’Ucraina di #Zelensky contro la #Russia di #Putin. Insomma il #Governo italiano ha preso parte nel quadro di questa #guerra che sempre più si sta profilando come una #guerramondiale scegliendo di schierarsi senza se e senza ma dalla parte dell’Ucraina e quindi della #NATO e quindi di #Washington. Quello che desta una certa preoccupazione e anche un certo dibattito, il che non è poi male in verità, è l’invio scelto dal governo italiano delle armi all’Ucraina. È lecito mandare armi all’Ucraina? È lecito inviare armi a sostegno del #popolo ucraino, che finiscono poi per altro molto spesso nelle mani direttamente del neonazista battaglione #Azov? Tralasciando la questione di dove concretamente finiscano le armi, che pure meriterebbe una trattazione a se, interroghiamoci criticamente se sia lecito oppure no inviare armi all’Ucraina.

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Proprio qualche giorno addietro, in una di queste tribune politiche-televisive, c’è stato un aspro diverbio tra il giornalista #MarcoTravaglio e il politologo #VittorioEmanueleParsi. In sostanza Travaglio sosteneva la non liceità dell’invio delle armi all’Ucraina, laddove il politologo Parsi sosteneva in maniera diametralmente opposta la liceità secondo #Costituzione dell’invio di armi all’Ucraina. #Parsi ha sostanzialmente spiegato a #Travaglio che non è scritto da nessuna parte e men che meno nel famoso #articolo11 della nostra Costituzione che non sia possibile e lecito inviare armi a un popolo che sta lottando. Travaglio per parte sua ha evocato una lunga serie di nomi di costituzionalisti anche molto in vista che hanno sostenuto l’illiceità dell’invio di armi all’Ucraina. Qual è la giusta soluzione allora? Mi permetto di dire che certamente ha ragione Parsi, sulla Costituzione non troviamo scritto che l’invio di armi non è consentito. E tuttavia l’articolo 11 mi sembra molto chiaro e mi pare anche che renda possibile capire per quali ragioni non è lecito inviare armi all’Ucraina. Cosa dice l’articolo 11? Dice come tutti sanno che l’Italia ripudia la guerra e spiega altresì che l’Italia la ripudia anche come mezzo per dirimere le controversie internazionali. È vero, ha ragione Parsi, non dice e non spiega che non è possibile inviare armi all’Ucraina, certamente. E tuttavia dobbiamo chiederci: mandare armi a un Paese in guerra significa promuovere la guerra come mezzo per dirimere le controversie internazionali oppure no? Questo è il punto centrale.

Con tutta evidenza mi pare di poter dire che inviare armi a un Paese che sta lottando significa promuovere la guerra come mezzo per dirimere le controversie internazionali. Se è vero come è vero che le armi servono a fare la guerra, proprio come il coltello serve a tagliare o il cuscino serve per riposare, evidentemente l’invio di armi non è un gesto neutro, è un gesto mediante il quale si promuove la guerra mediante le armi per dirimere una controversia internazionale nella fattispecie quella tra Russia e Ucraina. Ne segue direi sillogisticamente che mandare le armi all’Ucraina contrasta con la nostra Costituzione.
Proviamo a ripetere in maniera telegrafica: la nostra Costituzione dice che la guerra è ripudiata anche come mezzo per dirimere le controversie internazionali, premessa maggiore. La premessa minore dice che inviare le armi all’Ucraina significa de facto promuovere la guerra come mezzo per dirimere le controversie internazionali. Conclusi del sillogismo: secondo Costituzione non è possibile mandare armi all’Ucraina perché ciò significa promuovere la guerra come mezzo per dirimere le controversie internazionali, ciò che appunto la nostra Costituzione non ammette.

Mi sembra molto chiaro e tutto sommato anche semplice da capire. Certo, non troveremo mai scritto il caso specifico per cui l’Italia vieta la possibilità secondo Costituzione di mandare armi all’Ucraina. Ma l’articolo 11 traccia un perimetro di senso molto chiaro da cui si evince come non sia costituzionalmente lecito mandare le armi all’Ucraina.

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