Amministrative, Verini (Pd): “Lavoro ancora in salita, serve coalizione credibile”

Amministrative, Verini (Pd): “Lavoro ancora in salita, serve coalizione credibile”

Il senatore democratico: “Campo largo? Serve programma condiviso e leadership unificante”

Politica (Roma). “Trasferire il voto amministrativo e farne una verità assoluta in termini politici generali mi pare un errore”. Lo afferma il senatore del Pd Walter Verini, commentando l’esito delle elezioni amministrative e il dibattito nel centrosinistra. Secondo Verini, il centrosinistra mantiene “una grande opportunità di vincere le elezioni politiche, anche grazie ai disastri di questa destra”, ma resta necessario “lavorare per costruire una coalizione unita e credibile, un programma serio e davvero condiviso e una leadership unificante”. Per l’esponente dem, “guai sia ai facili entusiasmi sia alle depressioni dopo il voto”, perché “il lavoro è ancora in salita”. Verini mette poi in guardia da un “campo largo” ridotto a “somma di sigle”, spiegando che “non ricorderebbe l’Ulivo ma l’Unione”, con il rischio di riproporre coalizioni litigiose e poco coese. Il senatore Pd indica quindi la necessità di “10 punti veri” su politica estera, Europa, lavoro, salute e innovazione, con “programmi essenziali e condivisi”, oltre alla scelta “dell’autista migliore” per guidare la coalizione. “Prima bisogna convincere gli elettori, poi vincere e quindi governare”, conclude. (Marco Vesperini/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

trasferire quel voto e farne una verità assoluta in termini Generali politici mi fai un errore comunque venga da chiunque venga esercitato questo questo questo esame Insomma io penso questo che per quanto riguarda noi il centro-sinistra Non è cambiato molto nel senso che noi abbiamo grandi opportunità di vincere le elezioni politiche anche grazie ai disastri di questa destra e tuttavia quello che era sabato e anche oggi dopo il voto il voto di Venezia e dobbiamo ancora lavorare per costruire una coalizione unità ma credibile costruire un programma serio È davvero condiviso e non soltanto una somma di sigle che si mettono d’accordo e poi scegliere insieme una leadership e unificante che faccia sintesi è un lavoro ancora in salita possiamo e dobbiamo farcela ma così come Guai a ogni previsione di Vittoria e sull’onda del referendum prima del voto amministrativo e guai oggi sia depressioni o sia dobbiamo lavorare perché ce la possiamo fare che la mia opinione è questa che il campo Largo non può non deve essere una somma di sigle da Rifondazione Comunista a non so quale associazione ho forza politica che nasce di centro questo non mi ricorda l’ulivo dall’Unione si ricorda l’unione quella somma di 14 o 15 sigle un programma di 291 pagine e il giorno dopo al governo litigavano su tutto Io non penso che si sia bisogno tanto di un allargamento del ceto politico ci sia bisogno per quanto riguarda il PD e poi la coalizione di una un programma 10 i veri veri politica estera Europa Innanzitutto e poi il lavoro salute innovazione Insomma tutte le grandi questioni con programmi essenziali vero condivisi si scelga L’autista più adatto migliore con il metodo che verrà deciso per guidare questa macchina ma che sia una macchina credibile che marcio con vi dà tutta dalla stessa parte e convincendo gli elettori si può vincere e dopo aver vinto si deve governare Ma se non c’è questo lavoro prima rischia di non convincere di Non vincere e poi di non governare

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