ARRIVA LA GRIFON: PANICO IN ITALIA PER LA VARIANTE MENO LETALE DI SEMPRE? ▷ BORGONOVO E RICO

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Anche questo inverno si sta scatenando il panico per la nuova variante #Covid. Dopo la Omicron il nuovo mostro si chiama #Grifon. L’allarme che viene dato a più riprese dai media mainstream è come al solito del tutto eccessivo. In Italia sta già circolando nell’1,8% dei positivi, evidentemente non ha il potenziale immunoevasivo per sostituirsi a #Omicron. Questo anche perché tutte le varianti successive alla prima, sono state sempre meno patogene. Il virus è un microrganismo che ha bisogno, per sopravvivere, di un altro essere vivente. Il primo a cui non conviene uccidere il suo ospite è proprio il #virus, di conseguenza per mantenersi in vita tenderà a ridurre la propria letalità e per questo è improbabile che nasca una variante più letale di quelle prima.

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In #Italia, però, vediamo che si attacca il #governo perché fermo con le vaccinazioni della quarta #dose. Si dice che bisogna fare persino la quinta per gli over 60, ma già con l’attuale #variante i #vaccini non sembrano particolarmente aggiornati, non schermano un granché. Questo accade perché i vaccini non servono per prevenire l’infezioni. I dati dell’ISS dicono che, chi si fa la quarta dose ha un vantaggio nel breve periodo in termini di protezione, ma dopo circa 4 mesi ha più probabilità di contrarre l’infezione, di chi si è fatto due dosi e magari nel frattempo è guarito. Il punto però è questo: non possiamo andare avanti con una politica di #booster che dovevano essere annuali e sono diventati quadrimestrali.

L’approfondimento in diretta di Francesco Borgonovo e Alessandro Rico de La Verità.