ARTIGLIERIE GRECO-ROMANE – Dentro La storia

Venerdì 15 ottobre ore 19 – Dentro La storia – Con l’ingegnere Flavio Russo.
Attenendoci a quanto tramandato dagli storici d’età classica, agli inizi del IV sec. a.C., su pressante stimolazione del tiranno di Siracusa, Dionisio il Vecchio, 430-367 a.C., compare una sorta di balestra di rilevante potenza. Che si trattasse dell’elaborazione di qualcosa già esistente o del tutto nuova, in base alle fonti disponibili non è dato appurarlo, di certo in quel preciso arco storico una violenta conflittualità tra Greci e Cartaginesi dilaniava l’Isola, con una conseguente corsa agli armamenti. Probabile, pertanto, che l’équipe tecnica riunita a Siracusa con allettanti ingaggi, abbia inventato effettivamente un’arma rivoluzionaria, archetipo di una straordinaria evoluzione futura protrattasi per quasi un millennio. Le fonti tratteggiano, infatti, una lancia-dardi antiuomo e d’impiego individuale, il gastraphetes, costituita da un arco composito fissato ad un fusto, a sua volta munito di arresti laterali e dispositivo di scatto. La flessione, come pure la trazione, la compressione e la torsione, sono deformazioni ritenute elastiche se il solido che le subisce riacquista la sua forma originale al loro cessare, e in quanto tali tutte vennero utilizzate per la propulsione delle artiglierie elastiche. Le migliori, però, si rivelarono dapprima la flessione, tipica dei gastrafete, e poi la torsione che in breve l’avvicendò. Varie allusioni lasciano ritenere che lo sviluppo delle artiglierie a torsione sia avvenuto presso la corte di Filippo II di Macedonia, sul finire della prima metà del IV secolo a.C. Normalmente il loro propulsore constava di due matasse verticali ritorte, nelle quali stavano impegnati due tozzi bracci, equivalenti ai corni dell’arco, vincolandosi alle loro estremità la corda arciera. Diversamente dal gastrafete di cui non abbiamo alcun reperto, delle catapulte e delle baliste a torsione l’archeologia ne ha rinvenuti alquanti frammenti, ovviamente limitati alle sole parti metalliche, come il più importante fu il ritrovamento del 1912 di un propulsore nel corso di scavi archeologici condotti ad Ampurias sul sito dell’antica Emporion, in Catalogna.