ATTACCO FRONTALE AI MEDICI SOSPESI ▷ “NUOVA PAGINA ORRENDA DI ODIO SOCIALE” | DURANTI E BORGONOVO

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Mai come dopo il 2020 la definizione #NoVax è stata più imprecisa e strumentalizzabile. Lo dice non solo il vocabolario, ma anche l’esperienza di prossimità: per chi abbia un minimo di memoria è un esercizio di stile ricordare chi fossero tali "No Vax" nel 2019 e in chi siano stati tramutati un anno dopo.
Partiamo dal significato che si è – erroneamente – sviluppato di recente: "No Vax" sarebbe, non solo secondo concezioni comuni ma anche secondo burocrazia, chiunque non sia in linea con l’ultima dose di vaccino. Traducendo: chi ad esempio avesse due dosi e poi avesse "fatto la malattia" fermandosi con le inoculazioni è, per molti #giornali e leggi antiquate, un No Vax. Come quei #sanitari che verranno riabilitati alla professione e che per qualcuno andrebbero addirittura marchiati.
Chissà che non lo abbiano pensato: "Quando mai dopo l’infezione si fa pure il richiamo?". Chiacchiere da bar? Non troppo. Non secondo quanto ci ha detto ad esempio il Prof. Francesco Broccolo, Docente di Microbiologia alla Milano Bicocca (non certo un No Vax).

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Eppure fiocca l’intolleranza e lo sdegno verso un rientro al lavoro che è la fine di un incubo per tanti. Nervi a fior di prima pagina verso i primi provvedimenti in materia di Sanità del Governo #Meloni: "L’imbarazzo per il rientro dei No Vax", titola Repubblica. A far da eco Tito #Boeri sul #serviziopubblico: “I medici no-vax hanno tante vite umane sulla loro coscienza. Tante vite umane che potevano essere salvate”. Silenzio assenso. Condanna senza appello a cui ci sarà probabilmente un seguito: ci sarà ancora da scrivere in questa "pagina orrenda di odio sociale".
Il commento di Fabio Duranti e Francesco #Borgonovo.