Autopromotec, il fine vita dell’auto come nuova risorsa industriale
Filiera dell’automotive a confronto agli ‘Autopromotec Dialogues’
Economia (Milano). Intervista a Enrica Lazzarini, CEO Autopromotec; Luca De Vita, relazioni istituzionali e area tecnica e affari regolamentari ANFIA; Manuela Crippa, head of Circular Economy Global Commercial and Marketing Development Stellantis – SUSTAINera. (Nicoletta Totaro/alanews)
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Ricominciamo con appunto la promozione di autopromotec che si terrà nel quartiere fieristico di bolognafiere dal 26 al 29 maggio 2027 sono appuntamenti out promoter dialogue in cui coinvolgere esperti partner per raccontare come la filiera sta cambiando e Per sensibilizzare poi quello che è il consumatore finale ovvero l’automobilista che Guida l’auto tutti i giorni Quindi cambiare anche un po’ l’approccio a quella che è l’auto l’auto noi la guidiamo sempre del necessario che venga mantenuta in mente il primo appuntamento che ha inaugurato questo percorso di avvicinamento alla fiera riguarda appunto la circolarità è come la sostenibilità entra sto entrando entrerà sempre più anche a livello di di aftermarket oggi abbiamo parlato della the Land of Life dei col Quindi come l’auto che arriva a fine vita cambia la percezione di sé stessa all’interno del panorama e acquisto un valore imprescindibile per quanto riguarda il recupero di materie prime ma anche di ricambi ricambi che poi possono essere ricondizionati rigenerati e rimessi sul mercato Ovviamente con tutte le certificazione livello di sicurezza ma con anche un grande risparmio per l’automobilista anch’io la fortuna di avere all’interno della sua compagine associativa a tutti i soggetti in realtà che forniscono Sostanzialmente i prodotti per il prodotto finito che il vettore il veicolo il fatto di un regolamento che possa diciamo dare linee guida E sostanzialmente metà su carta quello in realtà molti di questi soggetti già facevano nel tempo è fondamentale perché ad oggi questo veniva fatto in maniera diciamo magari non standardizzata adesso diciamo che mette un po’ di paletti e introduce dei flussi di lavoro più concreti è fondamentale importante che però la normativa rimanga stabile quello che noi ci aspettiamo e che anche dal punto di vista regolamenti che riguardano i prodotti che sono mappa diventano enrich non ci siano delle istruzioni troppo pesanti perché recupererà plastica di oggi è fondamentale che si possa fare domani perché se domani sono delle regole troppo stringenti il prodotto di oggi domani non può essere recuperato quindi ecco il legislatore deve essere come dire molto ordinato i vari uffici della commissione della ordinati per evitare di contrapposizioni quindi restringere troppo delle maglie di schiena di fuori dei prodotti che a quel punto non dovrebbe essere più utilizzabili quindi va bene regolamento per ricordarsi sempre questo è un modo che ne facciamo a livello europeo di non perdere quello che c’è prima perché sennò si rischia di dover ricominciare ogni volta la capo è stata creata una divisione che si chiama sostenere che si occupa dell’ economia circolare ed ha una visione integrata a 360° nella gestione del veicolo questo tipo di gestione parte dal design per la circular Economy in fase quindi di stazione noi con gli ingegneri e progettiamo a pezzi che siano facilmente smontabili riutilizzabili e riciclabili quindi la vettura deve essere assolutamente in linea con questa ottica di circolarità Ovviamente la gestione del diciamo questa visione a 360° anche un impatto sul l’utilizzo da parte del cliente della vettura è nell’ambito dell’utilizzo quindi nel settore after-sales noi offriamo una gamma di ricambi derivante dell’economia circolare secondo l’ottica delle 4 R che sono Rayman Repair user and Cycle quindi noi offriamo prodotti rimane che sono rigenerati vale a dire sono tolti d’opera che noi recuperiamo dalla nostra rete dal nostro network di officine rimettiamo all’interno di un processo produttivo e li riportiamo come performance e qualità ai livelli del nuovo

