“AVREI VOLUTO VEDERE UN UNICO PUNTO” ▷ GRACIS SVELA IL GRANDE ASSENTE NEI PROGRAMMI ELETTORALI

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Il #25settembre è ormai alle porte. E nonostante la #campagnaelettorale stia procedendo senza esclusione di colpi, il pericolo dell’#astensionismo è dietro l’angolo: sono in molti a credere che un gran numero di italiani diserterà le #urne. #MatteoGracis, giornalista indipendente e fondatore de #LIndipendente, sebbene si spenda quotidianamente per portare l’attenzione dei #cittadini su temi di interesse pubblico e abbia le idee molto chiare su cosa non va nella #politicatradizionale, è ancora in alto mare sulla scelta di un #partito che possa rappresentarlo al meglio.

“Siamo sempre più delle #colonie”
“Probabilmente non andrò neanche a #votare, lo deciderò all’ultimo secondo in base agli impegni che avrò il giorno dopo perché purtroppo sono sempre più convinto, come diceva #MarkTwain, che ‘se votare facesse la differenza, non ce lo farebbero fare’. Oltre a questo, sono estremamente convinto del fatto che qualsiasi partito verrà eletto, non cambierà in alcun modo il programma e l’agenda, che non viene dettata dal #Parlamento o il #Governo italiano, bensì dall’#Europa o dagli #StatiUniti: noi siamo sempre più delle colonie, le decisioni per noi si prendono a #Washington e a #Bruxelles, ogni tanto anche a #Berlino e a #Parigi, e poi arrivano a #Roma. Quindi, cosa cambia metter su Pinco o Pallino? Nulla”.

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La vera politica? Lontano dalle urne
“Io non sono per il non andare a votare, credo che ognuno debba fare quello che ritiene più giusto. Io non so ancora cosa farò, probabilmente se quel giorno avrò un po’ di tempo libero andrò in cabina elettorale a mettere una ‘x’, ben sapendo che quella ‘x’ non servirà quasi a niente e che la vera politica si fa non tanto in una #cabinaelettorale, ma quando non si entra in un supermercato, creando una scuola parentale o un asilo in un bosco, istituendo un orto urbano condiviso, con il consumo critico, con la #decrescita. Questa è la vera politica, quella che fanno a Roma è un’altra roba. Bisogna slegarsi da questo #sistema e costruirne uno nuovo“.

“Troppi galli nel pollaio”
E se si fosse creato un unico #partitodeldissenso che unisse tutti i piccoli partiti che, ad oggi, non sono riusciti a far fronte comune? “Probabilmente sarei andato a votare più volentieri e avrei messo una ‘x’ più convinta e speranzosa. Avere un fronte comune sarebbe stata cosa buona e giusta, così si fa solo il gioco del sistema”. Perché non sono riusciti a unirsi allora? “Ci sono tante opinioni diverse su questo. Forse, troppi galli nel pollaio. Mi sarebbe piaciuto vedere la nascita di un partito con un solo punto in #programma, ossia: ‘Ci atteniamo alla #Costituzioneitaliana’. Dobbiamo ripartire da quello”.