“Basta Sangue sui Nostri Giubbotti”, presidio a Montecitorio per il giornalisti uccisi a Gaza
“Israele ha fatto oltre 270 vittime tra Palestina e Libano in due anni”
Politica (Roma). In piazza Montecitorio, di fronte alla Camera dei Deputati, si è tenuto il presidio “Basta Sangue sui Nostri Giubbotti”, un ritrovo organizzato dalla Rete No Bavaglio per gli oltre 270 giornalisti uccisi da Israele tra Gaza e Libano negli ultimi due anni di conflitto in Medio Oriente. “Nel sud del Libano un attacco dell’esercito israeliano il 22 aprile ha ucciso Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano Al-Akhbar. Non si è trattato di un tragico errore, né di un danno collaterale: l’esercito israeliano l’ha uccisa in modo deliberato, con la tecnica del ‘doppio attacco, e ostacolando i soccorsi. Il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) chiede che sia aperta un’inchiesta per “crimine di guerra”. In Libano come a Gaza i giornalisti sono diventati bersagli militari. Dal 7 ottobre 2023 sono oltre trecento le operatrici e gli operatori dell’informazione uccisi in Palestina e nei territori coinvolti nel conflitto. Un numero senza precedenti, che configura una vera e propria strage di giornalisti. Colpire l’informazione significa oscurare la verità, cancellare le prove dei crimini di guerra, rendere invisibili le vittime civili innocenti. Le ripetute richieste di Reporters Sans Frontières (RSF) e del Committee to Protect Journalists (CPJ) sono chiare e inderogabili: inchieste internazionali realmente indipendenti su questi omicidi deliberati e la fine dell’impunità per chi colpisce i giornalisti. Noi giornaliste e giornalisti, in piazza, ci uniamo a queste richieste e le rilanciamo con forza. Chiediamo che l’Unione Europea e il governo del nostro Paese rompano finalmente il silenzio e l’inerzia, abbandonino ogni forma di complicità politica e diplomatica e adottino provvedimenti concreti di pressione su Israele.” si legge nel comunicato ufficiale.
(Nicolò Morocutti/alanews)
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