Braccianti, Lollobrigida: “Sono banditi, andrebbero cancellati”
Il ministro dell’Agricoltura: “Non chiamateli imprenditori, i controlli ci sono e abbiamo aumentato sanzioni”
Politica (Roma). “Quello che è successo è drammatico, imperdonabile e ovviamente abbiamo sollecitato, per quanto ce ne possa essere bisogno, le forze dell’ordine ad agire in ogni modo per contrastare queste forme di criminalità, spesso criminalità organizzata, come sembra emergere da questo fatto. L’ho già espresso ieri in maniera chiara: non ci deve essere alcuno spazio per chi sfrutta i lavoratori. Non sono imprenditori, sono banditi. Su questo ovviamente in ogni modo le nostre forze dell’ordine, la nostra Magistratura e in termini legali noi stessi, l’aumento delle sanzioni per chi compie atti di questa natura, è stato il primo atto che ho firmato quello sulla condizionalità sociale che impedisce di avere qualsiasi forma di finanziamento o contributo pubblico a chi delinque sfruttando i lavoratori in modo vergognoso”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commentando la strage avvenuta ad Amendolara, in Calabria. “Ieri ho parlato con il presidente della Regione Occhiuto, portandogli la solidarietà rispetto a un evento avvenuto nella sua terra, martoriata da criticità spesso legate alla criminalità. Ovviamente ci impegneremo con la collega Calderone, ma come Governo, a continuare a lavorare in sintonia con le forze sindacali, come abbiamo fatto in questi anni per contrastare ogni forma di devianza, di sfruttamento”, ha aggiunto. E ancora, rispondendo a una domanda sul ruolo delle aziende: “Il focus purtroppo sono le vittime, questo è il primo focus sul quale io inviterei tutti a concentrarsi. Prima le vittime, poi gli assassini, poi si chiamano aziende e imprenditori quelli che sfruttano il caporalato, per me sono criminali e delinquenti e non hanno nulla a che fare con gli imprenditori”. Devono essere cancellati quelli che fanno atti di questa natura in termini di sfruttamento- sottolinea il ministro – Non esiste chiamarli imprenditori. Se hanno questa qualifica dal punto di vista legale gli andrebbe tolta, a prescindere, perché l’abbiamo detto – non solo oggi – esistono centinaia di migliaia di imprenditori per bene italiani che rispettano le regole e i primi ad essere colpiti, subito dopo ovviamente le vittime, sono proprio gli imprenditori che rispettano le regole sul lavoro, hanno dei costi di produzione più alti. Quelli che sfruttano il lavoro nero, che sfruttano il caporolato, approfittano di questa situazione per fare anche concorrenza sleale, oltre a compiere altri atti vergognosi e imperdonabili. Continueremo a inasprire le sanzioni per quanto necessario e possibile, e soprattutto ad aumentare i controlli”, ha concluso. (Marco Vesperini/alanews)
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essere alcuno spazio per chi sfrutta i lavoratori che non è un imprenditore è un bandito e su questo ovviamente in ogni modo le nostre forze dell’ordine la nostra magistratura è in termini legali noi stessi avendo aumentato le sanzioni per Chi compie atti di questa natura è stato il primo atto che ho firmato quello sulla condizionalità sociale che impedisce di avere qualsiasi forma di finanziamento o contributo pubblico a chi delinque sfruttando i lavoratori in modo vergognoso quello che è successo è drammatico imperdonabile E ovviamente abbiamo sollecitato se per quanto ce ne possa essere bisogno forse dell’ordine ad agire in ogni modo per contrastare queste forme di criminalità spesso criminalità organizzata come sembra emergere a questo fatto ieri ho parlato con il Presidente della Regione Calabria o chiudo portando gli è la solidarietà rispetto a un evento avvenuto nella sua terra martoriata da cita spesso legate alla criminalità Ma che in questi anni ha invertito su molti aspetti la tendenza e ovviamente ci impegneremo con la collega calderone Ma come governo il mare a lavorare in sintonia con le forze sindacali come abbiamo fatto in questi anni per contrastare ogni forma di devianza e di sfruttamento non do giudizi sull’evento in se stesso emergeranno quelli che hanno compiuto sembrano che purtroppo sono le vittime Questo è il primo posto sul quale io inviterei tutti a concentrarsi prima le vittime o gli assassini poi chiama aziende imprenditori quelli che sfruttano il caporalato per me sono criminale delinquenti non hanno nulla a che fare con gli imprenditori devono essere cancellati quelli che fanno atti di questa natura in termini di sfruttamento non esiste chiamarli imprenditori se hanno questa qualifica dal punto di vista legale gli andrebbe tolta a prescindere perché l’abbiamo detto Non solo oggi ma anche nei casi a cui lei Faceva riferimento esistono di migliaia di imprenditori per bene italiani che rispettano le regole e i primi ad essere colpiti subito dopo ovviamente le vittime sono proprio gli i

