C.sa Vittoria su denunce della Brigata Ebraica: “Con bandiere di Israele si fa propaganda sionista”
“La piazza del 25 aprile ha rotto con fascismo, nazismo e antisemitismo. Tragico sporcare il concetto religioso di ebraismo con la violenza sionista”
Cronaca (Milano). “Ci sarebbe da ridere, se non fosse tragico, riuscire a sporcare il concetto religioso di ebraismo con quello di violenza sionista. Ci sono ancora pezzi di comunità ebraica convinti che riciclarsi dal punto di vista del sionismo abbia ancora un senso e possa garantire chissà quale livello di agibilità. La piazza del 25 aprile è una piazza che ha rotto con il fascismo, con il nazismo, con l’antisemitismo. È la sinistra impegnata politicamente quella che negli anni ha sempre più pagato. Oggi la comunità ebraica milanese ha scelto da che parte stare: col genocidio e col sionismo”. Così Elio del centro sociale Vittoria di Milano ha commentato la denuncia contro ignoti presentata lo scorso 29 luglio dalla Brigata Ebraica dopo l’episodio avvenuto durante il corteo del 25 aprile, quando lo spezzone della Brigata era stato contestato e bloccato da attivisti pro Palestina.
“La Brigata Ebraica non ha contestualizzazione con la giornata del 25 aprile, soprattutto quando viene usata politicamente come grimaldello per gestire oggi il sionismo in Italia. Quando si scende in piazza con le bandiere di Israele, non si sta parlando dei campi di concentramento, ma è propaganda sionista”. Sulla possibilità di un dialogo politico, Elio ha affermato: “Siamo aperti al confronto con chiunque. Andiamo avanti con la massima apertura mentale nei confronti di ogni essere umano, di qualsiasi religione e colore della pelle”. (Nicoletta Totaro/alanews)
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