Cairo: “Commissariamento? Ci affidiamo a Buonfiglio, su De Rossi sceglie Petrachi”
Il presidente del Torino: “Superga? La mia presenza non è indispensabile posso andarci 4 maggio o altro giorno”
Calcio (Roma ). “Il commissariamento può esserci, può essere diciamo deciso soltanto in presenza di alcune casistiche precise. Io non sono così tecnico, credo che abbiamo un Presidente Coni, Buonfiglio, che invece le cose le conosce bene, quindi ci affidiamo a lui, lui è la persona giusta per decidere o meno se ci sia un commissariamento da fare. Ieri ha detto, mi sembra in maniera abbastanza chiara, che non ci dovrebbe essere nessun commissariamento”. o ha dichiarato il presidente di RCS e del Torino Urbano Cairo a margine della presentazione dell’arrivo del Giro d’Italia a Roma. Cairo ha poi parlato del Torino: “Per quel che riguarda il Torino, io ho affidato appunto a Petrachi, il direttore sportivo, la valutazione di chi dovrebbe essere, di chi sarà l’allenatore del prossimo anno. Abbiamo D’Aversa che sta facendo veramente molto molto bene, in queste otto partite da quando è l’allenatore del Torino ha fatto buonissimi risultati, quattro vittorie, due pareggi, una bellissima partita domenica con l’Inter, perché insomma è assolutamente titolato a poter a poter proseguire con noi, è una cosa che è in mano a Gianluca Petrachi, che sta parlando con Daverse e vediamo. De Rossi sta facendo bene, è una persona per bene, lo conosco, mi piace come persona e come allenatore.
Non ho considerato oggi un’ipotesi De Rossi vediamo se la cosa sarà possibile o meno, ne parleremo con lui, con Petrachi, per scegliere, per fare la soluzione migliore”. Sulla questione legata al mondo arbitrale nella bufera: “Ho letto i giornali, è una cosa come dire, in fieri mi sembra, cioè è tutto in divenire, non conosco bene tutte le carte, per cui è difficile oggi poter poter dire cos’è realmente successo, chi è intervenuto, chi non è intervenuto, se qualcuno è intervenuto, mi sembra di, non saprei oggi dire, è una cosa tutta quanta da vedere passo passo, giorno per giorno, per vedere come evolverà”. Infine le polemiche legate alla presenza a Superga: “A Superga in 21 anni sono andato la bellezza di 19 volte, due volte non andai, una era il 2010 e l’anno scorso, vediamoci, penso io, credo che Superga sia un momento molto importante, di grande anche raccoglimento di pensiero diciamo agli invincibili che non ci sono più e che hanno fatto la storia del Torino e che sono purtroppo morti molto giovani e quindi hanno avuto la vita strappata. Secondo me che io ci sia o meno non è fondamentale, andrò quando lo riterrò giusto, 4 maggio o un altro giorno, però non è fondamentale che io ci sia, l’importante è che il popolo Granata tutto insieme ricordi il grande Torino, poi che ci sia io o meno non cambia nulla e ci posso andare a un altro giorno, non è un problema”. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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