CAOS SUL CARABINIERE TRASFERITO ▷ DONATO A MATTARELLA: “PRESIDENTE, SAREBBE BELLO RISPONDESSE COSÌ”

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"Facciamo il #premierato e diamo facoltà alle persone di votare il presidente del Consiglio"
– "No, o depotenziamo il #presidente della Repubblica a vantaggio dei partiti".

Un riassunto minimalista, ma efficace di quello che è il dibattito dell’ultimo anno sulla figura del capo dello Stato. Istituzione che contestare fuori dai termini di legge è chiaramente illecito. Ma se si esprime un giudizio personale?
E’ il caso del carabiniere al corteo pro Palestina. Ma a quel "non è il mio presidente" in molti oppongono l’antitesi della figura istituzionale, che è a capo anche dell’Arma dei Carabinieri.
Il pubblico ufficiale sta già pagando quella frase detta a una manifestante, forse pagherà ancora davanti a un tribunale, ma deve anche essere considerato uno spaccato di paese. Quella parte, cioè, dei cittadini che non ci pensa due volte a criticare le istituzioni democratiche.
E’ qui che entra in gioco l’appello di Francesca #Donato, eurodeputata della DC:

"Mi augurerei da cittadina che lui avesse la grande saggezza, l’intelligenza e la sensibilità di dire ‘no, questo carabiniere non ha violato la legge. Non ha detto qualcosa che offende il mio prestigio e il mio onore. Ha sollevato un problema democratico e credo che sia lecito parlarne, affrontare il tema in un dibattito politico e mediatico’.
Invece alimentare questa sensazione per cui chiunque esprima una critica, anche lecita dal punto di vista penale, nei confronti delle nostre istituzioni (nel rispetto dei limiti di legge) deve essere punito, restituisce un’immagine della nostra democrazia che sempre più la fa somigliare a quei regimi che tutti critichiamo".

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