Caporalato, Lollobrigida: “Controlli severi, più lavoratori, meno delinquenti”

Caporalato, Lollobrigida: "Controlli severi, più lavoratori, meno delinquenti"

"Dall’Europa follia ideologica, ma ostacolo è superato. Dazi? Nessun dramma, sistema è resiliente"

Politica (Roma). Il ministro della Agricoltura Francesco Lollobrigida, a margine della conferenza stampa di fine anno, ha risposto alle domande dei cronisti. In primis sulla lotta al caporalato: "L’utilizzo in maniera sbagliata del decreto flusso è stata una delle cose delle quali mi sono occupato fin dall’inizio. Il primo anno mi rifiutai di votare. Ancora oggi ci sono delle imperfezioni molto importanti, per esempio il click day è un modello che non riscontra pienamente i nostri desiderata, mentre c’è un aumento dei controlli che abbiamo preteso, che sono nella fase preventiva per verificare se le aziende che chiedono lavoratori provenienti dall’estero sono in grado davvero di occuparli. Poi esistono sempre i delinquenti che vanno colpiti. Noi quello che facciamo è chiedere immigrazione legale, più possibile, per il settore che ne ha bisogno. Anche perché nel momento in cui tu immagini che si entra in un paese illegalmente e poi uno ti regolarizza, significa incentivare la delinquenza". Sui rapporti con l’Europa. "L’ostacolo è la follia ideologica di cui aveva creato una strana dicotomia innaturale tra mondo agricolo e della produzione e natura. Quelli che pensavano che per proteggere la natura bisognava cancellare il nostro sistema produttivo primario. Il Green Deal è esasperato, lì abbiamo avuto l’ostacolo più forte, anche perché purtroppo su alcuni temi trovavamo anche forti resistenze in alcune forze politiche anche presenti in Italia. Siamo riusciti a superare questa barriera e finalmente si torna a parlare dell’agricoltore come custode del territorio, del pescatore come custode dell’ambiente e del territorio. Questa è la vittoria che grazie all’Italia si sta conseguendo. Ovviamente c’è ancora molto da fare, non abbiamo ancora raggiunto il risultato pieno, ma sicuramente abbiamo invertito la rotta". Sui dazi. "Qualcuno ha tentato di drammatizzare la situazione come se ci crollasse il mondo addosso con un sistema tariffario. Il nostro sistema è molto resiliente, chi lavora sulla qualità come ha lavorato il sistema Italia resiste anche su mercati in cui c’è una variazione di prezzo e i dati di oggi ci dimostrano che questi drammi non ci sono stati. Ovviamente abbiamo lavorato per garantire sostegno alle imprese anche in fase preliminare, dimostrando capacità di reazione anche solo all’ipotesi che ci possa essere una crisi, con tavoli specifici e con finanziamenti aggiuntivi e con campagne promozionali che arginano il rischio". (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

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caporalato che l’utilizzo del in maniera sbagliata credo tu sia stata una delle cose che mi sono tutte le quali sono occupato fin dall’inizio il primo anno mi rifiuta di votare fino alla modifica biglietti del decreto flussi veniva portato a fine anno Come fosse una sanatoria senza alcun controllo ancora oggi ci sono delle imperfezioni molto importanti per esempio il click Day è un modello che non riesco pienamente i nostri desiderata Mentre c’è un aumento dei controlli che abbiamo preteso che sono nella fase preventiva per verificare delle aziende che chiedono lavoratori sono in grado davvero di occupare poi esistono sempre i delinquenti che vanno colpiti noi quello che facciamo è chiedere mica azione legale più possibile per il settore che ne ha bisogno è bisogno di lavoratori che legalmente arrivano questo è Massimo dei controlli nel momento in cui tu immagini che sia in treno nazione illegalmente e poi uno ti regolarizza Siria incentivare WeChat pupazzi quale stato lo stavo male e quali sono le prospettive per il 2020 sexy guardi l’ostacolo è la follia ideologica di cui aveva creato una strana dicotomia il naturale tra mondo agricolo della produzione e Natura quelli che pensavano che proteggere natura bisogna cancellare il nostro sistema produttivo primario il grande il esasperato Ecco li abbiamo avuto l’ostacolo più forte Anche perché purtroppo su alcuni temi trovavamo anche forti resistenze in alcune forze politiche anche presenti in Italia siamo riusciti a superare questa barriera Finalmente si torna a parlare dell’agricoltore come custode del territorio del Pescatore come custode dell’ambiente del territorio e questa è la vittoria che grazie all’Italia si sta con seguendo ovviamente c’è ancora molto da fare Non abbiamo ancora raggiunto il risultato pieno Ma sicuramente abbiamo invertito La Rotta sì vai Parlavo di quello che è giusto a volte fare quello di essere attenti Qualcuno ha tentato di sdrammatizzare la situazione come se ci crollasse il mondo addosso con sistema tariffario il nostro sistema è molto resiliente chi lavora sulla qualità Come lavorare il sistema Italia resiste anche sul mercato in cui c’è una var

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