Carburanti, Salvini: “Bruxelles intervenga, altrimenti a giugno le fabbriche chiudono”

Carburanti, Salvini: “Bruxelles intervenga, altrimenti a giugno le fabbriche chiudono”

Il ministro dei Trasporti: “Cambiare regole Ue, altrimenti a maggio si fermano i camion”

Politica (Firenze). Stamattina il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini si è recato al Florence American Cemetery per omaggiare i caduti americani in occasione del giorno della Liberazione. A margine della cerimonia, Salvini risponde anche a domande sulla guerra in Iran e le ricadute sull’economia italiana: “Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti, lockdown. E’ urgente che a Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole dei bilanci europei, il green deal e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per aiutare gli italiani in difficoltà. Il problema non è la mancanza di carburante, il mio problema sono i costi del diesel, della luce, del gas, del carrello della spesa. Noi possiamo mettere miliardi nelle tasche dei lavoratori e imprenditori italiani, le regole europee ce lo impediscono. Quindi, per assurdo, oltre a questa stramaledetta guerra, il primo problema per gli italiani è a Bruxelles e anche la riunione di ieri non mi sembra abbia portato risultati. Non ci serve il monitoraggio, noi abbiamo dei soldi degli italiani per aiutare chi è in difficoltà. Altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion e se si fermano, i negozi sono vuoti ed è il caos. Bruxelles deve intervenire nell’arco di alcuni giorni. Ho sentito ‘ne riparleremo a giugno’, ma questi vivono su Marte o sono in malafede o sono incompetenti. Bisogna parlarne adesso, non a giugno. A giugno ci saranno le fabbriche chiuse”. (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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