Carburanti, Urso: “Saremo prudenti e determinati nel fronteggiare crisi”

Carburanti, Urso: “Saremo prudenti e determinati nel fronteggiare crisi”

Il ministro sul caro carburanti: “Spero nel negoziato ma siamo pronti a trovare soluzioni”

Politica (Roma ). “Italia e Grecia insieme su quelle che sono le sfide del futuro per riaffermare la centralità del Mediterraneo e garantire l’autonomia strategica dell’Europa. Per questo ci siamo confrontati su come realizzare la rete a fibre ottica sottomarina che consentirà l’afflusso di dati in sicurezza. Insieme alla Grecia. ci siamo confrontati su come riuscire a garantire le prime critiche fondamentali nella duplice sfida della tecnologia green, della tecnologia digitale. L’Italia si è candidata a ospitare il primo sito di stoccaggio europeo per rifornire le imprese dove ci fosse uno shock di approvvigionamento. Ci siamo confrontati su come riuscire a vincere la sfida del futuro nei due comparti a più alto contenuto tecnologico e a più alta ricaduta economica e sociale come la space economy e la blue economy che viaggiano insieme. Dobbiamo accelerare contemporaneamente sia sulla realizzazione di impianti di tecnologia green, fotovoltaici, eolici, geotermici, tutto quello che è possibile fare nel più breve tempo recuperando alcuni ritardi e accelerando su quello che abbiamo già garantito perché lo scorso anno la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 25%. Su questa strada dell’energia rinnovabile e dell’autoconsumo ai fini industriali dobbiamo proseguire sbloccando anche i processi autorizzatori che hanno talvolta impedito di realizzare investimenti piuttosto significativi. Mi faccio un appello alle regioni affinché si facciano protagonisti di questo percorso così importante”. T Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine del bilaterale sulla Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale a Palazzo Piacentini. Il ministro si è poi soffermato sull’incontro di Rubio in Vaticano: “Tutti ci auguriamo che il negoziato in corsa abbia successo perché tutti siamo consapevoli che se si prolungasse il blocco dello stradatto di Ormuz le conseguenze sarebbero particolarmente gravi sull’economia globale e certamente sull’economia europea e quindi sull’Italia. Nessuno può prevedere quello che accadrà dobbiamo essere prudenti responsabili determinati e anche tempestivi come lo siamo stati forse più di altri nel fronteggiare la crisi che certamente ha conseguenze non solo sul prezzo dei carburanti in generale sul costo dell’energia e certamente di conseguenza sul tasso di inflazione e sulla potenzialità di crescita del nostro continente e della nostra Italia.”. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

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