Carceri, Ciambriello: “Numeri sui jammer? Spot pubblicitario”
Il garante dei detenuti campano: “Sicurezza necessaria, ma tutelare anche affettività”
Cronaca (Napoli). “I numeri sui jammer sono uno spot pubblicitario”. È la posizione del garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, sul nuovo sistema anti-telefonino installato nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Secondo il governo, il dispositivo avrebbe impedito oltre 24mila tentativi di accesso alla rete. Ciambriello contesta però quei dati e riferisce che, nel giorno dell’attivazione, le interferenze avrebbero coinvolto anche persone all’esterno dell’istituto. “Quando lo hanno acceso – ha spiegato – sia i poliziotti che stavano dentro sia tutti i cittadini della zona hanno avuto problemi: non erano i detenuti, eravamo noi”. Per il garante, il contrasto all’introduzione e all’uso dei cellulari in carcere deve procedere insieme alla tutela dei diritti dei detenuti. “Accanto alla custodia verifichiamo anche di mettere in campo dei diritti”, ha detto, richiamando in particolare il tema dell’affettività e dei rapporti familiari. Ciambriello ha citato anche il carcere di Airola, nel Beneventano, dove, secondo quanto riferito, i detenuti possono telefonare ogni giorno a casa. “Lì non è stato mai trovato un cellulare”, ha sottolineato. Infine, il garante ha richiamato la situazione europea: in 26 Paesi, ha osservato, ai detenuti è consentito telefonare quotidianamente a numeri fissi o cellulari, per preservare le relazioni familiari e affettive. (Raffaele Accetta/alanews)
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questi numeri o da ridire No perché 24.000 Perché quando lo hanno acceso sia i poliziotti che stava non ha più di 200 si è tutti i cittadini della zona hanno avuto questo non ha accesso solo sui numeri va bene portare ordine e ed evitare che entrano i cellulari Peccato però che l’unico carcere di tale dei 189 Sempre un po’ questi sport è peccato che a livello europeo in 26 paesi europei c’è la possibilità per il detenuto ogni giorno di poter Telefonare ad un numero o cellulare per il diritto all’affettività le relazioni umane quindi accanto alla custodia verifichiamo anche di mettere in campo dei diritti perché qualche carcere e anche piccolo come Arienzo c’è la possibilità per i detenuti di chiamare tutti i giorni a casa Eli non è stato mai trovato un
