Carceri: rinnovato protocollo per le biblioteche negli istituti campani

Carceri: rinnovato protocollo per le biblioteche negli istituti campani

Firmata l’intesa in Consiglio regionale, tra le novità lo “scaffale circolare”

Cronaca (Napoli). Libri e lettura come strumenti di rieducazione e inclusione sociale. È stato rinnovato questa mattina, nella Sala Caduti di Nassirya del Consiglio regionale della Campania, il Protocollo d’intesa per la promozione e la gestione dei servizi bibliotecari negli istituti penitenziari della regione. L’accordo coinvolge 14 istituti penitenziari per adulti, due istituti penali minorili e il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. A sottoscriverlo sono stati il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Carlo Berdini, il direttore del Centro per la Giustizia minorile Nicola Palmiero, la presidente dell’AIB Campania Maria Pia Cacace e il comandante dell’Organizzazione penitenziaria militare Giancarlo Sciascia. Il nuovo protocollo punta a consolidare le attività già avviate, dalla catalogazione delle biblioteche alla formazione dei detenuti, e prevede la nascita del Polo delle Biblioteche Carcerarie Campane. Tra le iniziative anche lo “scaffale circolare”, per portare i libri direttamente nelle celle, lo sviluppo di collezioni multimediali e laboratori di lettura e storytelling rivolti anche ai figli delle persone detenute. Nel servizio, le interviste al garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello e al comandante dell’Organizzazione penitenziaria militare Giancarlo Sciascia. (Raffaele Accetta/alanews)

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alla persona che sbaglia deve essere tolto solo il diritto alla libertà ma non hai diritto alla dignità e il diritto alla dignità passa attraverso il diritto alla salute alla cultura la il diritto alla possibilità di avere un lavoro all’affettività questo diritto alla cultura sapendo che la cultura crea inclusione la cultura è l’unica droga che crea Indipendenza è fondamentale per i diversamente libri le biblioteche i libri la presentazione dei corsi scolastici la possibilità di Poli universitari tutto questo sistema è un sistema fondamentale di inclusione sociale Siamo partiti da qualche anno fa con le biblioteche adesso l’abbiamo rafforzato per portare anche la possibilità di fare dei corsi di aggiornamento di formazione per detenuti e farla diventare bibliotecari per portare anche possibilità di mettere su scaffali computer dentro le biblioteche di ogni carcere adulti minorili e militare e sono piccole cose dal valore non quantificabile per un progetto nel carcere di Secondigliano un altro il carcere minorile di Airola questo questo discorso le biblioteche fortemente voluto e grazie alla dottoressa Cacace ci vede protagonisti nel realizzare implementare una biblioteca strutturata che vede i detenuti solo come utenti ma anche come gestori quindi corsi di formazione che gli consentiranno un domani di essere anche di avere una possibilità lavorativa quando escono ma soprattutto per la vita intramuraria la possibilità di confrontarsi con la biblioteca confrontarsi con la lettura confrontarsi fra di loro è con noi Perché come dicevo anche prima la le sicuramente una livella verso l’alto per tutti quanti

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