CARO BOLLETTE: SCATTA LA PROTESTA SOTTO L’ENI ▷ “LOCKDOWN ENERGETICO: PREPARATEVI PERCHÉ LO FANNO”

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Lo spettro del #carobollette e del #caroenergia si aggirano ancora per l’#Europa. Il 14 settembre la Commissione Europea presenta il pacchetto di misure mirate a contrastare i rincari dell’energia in vista del prossimo inverno: sì alla riduzione dei consumi nelle ore di picco, che dovranno coprire una certa percentuale delle ore di ogni mese.

Suonano quindi profetiche le parole di #GianluigiParagone: "Siccome l’Unione Europea non è in grado di risolvere questo problema, lo scarica sui cittadini attraverso delle politiche di restrizione, di contingentamento: si chiamerà #lockdown energetico. Preparatevi perché lo fanno. Utilizzeranno le valvole intelligenti, utilizzeranno i caloriferi intelligenti, per metterla nel didietro ai cittadini per bene".

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Il leader di #Italexit sta programmando per il 15 settembre una manifestazione, davanti al palazzo dell’#Eni, contro il caro bollette: "andiamo a manifestare sotto Eni e lì sotto diciamo che apriamo il compasso nei confronti del governo, irresponsabile, ma anche nei confronti dell’Europa, irresponsabile. Io non ho voglia di vedere le imprese italiane e le famiglie italiane che saltano per aria perché il governo se ne fo**e e sta facendo un’operazione ad alto rischio. Perché se tu oggi non vuoi fare lo #scostamentodibilancio perché hai paura dell’ultra #deficit, hai paura di andare ad aumentare ancora di più il deficit, stai attento, perché dopo ti ritroverai le macerie della chiusura delle imprese. Dove vogliono portare questo paese? Io penso ormai di saperlo e voi anche: vogliono che la piccola e media #impresa italiana fallisca perché vogliono favorire i grandi gruppi".

Secondo Paragone: "Le #bollette erano già care prima, adesso sono proibitive. Purtroppo non si può mettere uno slogan "bollette proibitive". Ma perché sono proibitive? Perché nessuno vuole intervenire. Facciamo i conti della serva. Innanzitutto, Eni fa un extraprofitto – non un profitto – di oltre 7 miliardi (+700% rispetto al semestre precedente) e, se io fossi il Capo dello Stato e soprattutto se fossi il #Ministrodell’Economia e delle #Finanze (che tra l’altro è azionista di riferimento dell’Eni, perché è quel ministero che sceglie i vertici), prenderei l’amministratore delegato e gli direi: ‘ora tu prendi questo extraprofitto e lo metti a disposizione degli italiani, delle famiglie e delle piccole imprese’. Qualcuno lo ha fatto? No. Qualcuno glielo ha chiesto? No. Qualcuno parla? No. Perché #Descalzi è un altro intoccabile. Questo profitto dove l’ha fatto? Alla borsa di Amsterdam. La borsa di #Amsterdam, l’Europa ha fatto solo finta di non vederla perché insiste sull’Olanda che è un paese simile ai paradisi fiscali, soltanto che è legalizzato dentro l’Unione Europea. Abbiamo i paradisi fiscali dentro l’#UnioneEuropea e tutti tacciono. Quindi consentiamo anche alle nostre aziende, anche alle nostre multinazionali di andare lì dove si pagano meno tasse, facendo in questo modo un danno alle imprese di un paese che sta dentro l’Unione Europea. Di che film stiamo parlando?"