Caro bollette, Urso: “Dl sistema efficace per evitare distorsioni ETS”
Sulla ex – Ilva: “Produrrà acciaio green, per caniteri, spazio, difesa e automotive”
Economia (Roma ). Il ministro Adolfo Urso alla presentazione del rapporto della Fondazione Edison “Le nuove sfide del Made in Italy” a Palazzo Piacentini a Roma ha affrontato diversi temi. In primis, le prospettive del Made in Italy: “La grande forza del Made in Italy è dovuta alla diversificazione dei prodotti di eccellenze e di qualità e alla diversificazione dei mercati su cui le nostre imprese sono presenti, che ci hanno permesso di sventare i rischi e di cogliere nuove opportunità”. Sulla ex Ilva: “In questo momento i commissari, come prevede la gara internazionale che è in atto, si stanno confrontando sia con i rappresentanti del fondo Flax sia con quelli del gruppo indiano Jindal Steel International affinché sia scelto colui che ha fatto l’offerta più significativa. Così da fare del nostro paese, dell’Italia, il primo paese in Europa nei prossimi anni a produrre acciaio interamente green in quantità tale da soddisfare sia il mercato interno sia quello di altri paesi europei. Sia Flax che Jindal prevedono una ulteriore diversificazione e affiancando a questo anche la produzione di acciai speciali per l’industria cantieristica, per lo spazio, per la difesa, per l’automotive. Così da fare un impianto, o meglio, uno stabilimento capace di produrre acciaio a 360 gradi per tutte le necessità del nostro paese”. Sul caro vita e l’inflazione e il caro carburanti: “Quando giungemmo al governo l’inflazione era al 12,6%. Cresceva continuamente falcidiando il potere d’acquisto delle famiglie e dei nostri lavoratori. Dal 2024 è sempre stata strutturalmente più bassa della media europea. Il prezzo dei carburanti in Italia in queste settimane di guerra è cresciuto molto meno, in maniera più contenuta, di quando si è cresciuto negli altri grandi paesi europei. dati parlano da soli”. Sul decreto bollette: “Abbiamo fatto un intervento molto significativo nel decreto Bollette, anche in maniera lungimirante, e quindi abbiamo, nel decreto Bollette, realizzato un sistema particolarmente efficace per evitare le distorsioni del meccanismo degli ETS. Francia e Spagna hanno il nucleare e invito tutti a riflettere sugli errori fatti nel passato, e ovviamente chiediamo che la Commissione europea rimuova alcuni ostacoli. I segnali giunti questa mattina, proprio dalla Commissione, che sembra finalmente accedere alle nostre richieste in merito agli ETS, alla revisione del meccanismo e anche alla contemporanea revisione del Sibam, sono importanti, perché le ragioni dell’Italia, che poi si fonda sulla realtà, siano finalmente anche le ragioni dell’Europa che deve muoverla in fretta verso la strada delle riforme”. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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la grande forza del made in Italy è dovuta alla diversificazione dei prodotti di eccellenza di qualità e alla diversificazione dei mercati su cui le nostre imprese sono presenti che ci hanno permesso di sventare i rischi e di cogliere nuove opportunità per sua mente i commissari come prevede la gara internazionale che in atto e si stanno confrontando sia con i rappresentanti del fondo Flex sia con quelli del gruppo indiano jindal Steel International affinché sia scelto colui che ha fatto l’offerta Più significativa così da fare del nostro paese dell’Italia il primo paese in Europa nei prossimi anni a produrre acciaio interamente Green in quantità tale da soddisfare sia il mercato interno se quello di altri paesi europei sia Flux Kendall prevedono una ulteriore diversificazione e affiancamento a questo anche la produzione di acciai speciali per l’industria cantieristica per lo spazio per la difesa per l’automobile così da fare un impianto o meglio uno stabilimento capace di produrre acciaio a 360° per tutte le necessità del nostro paese quando giungemmo al governo l’inflazione era al 12,6% cresceva continuamente falcidiano il potere d’acquisto delle famiglie dei nostri lavoratori l’inflazione in questi anni si è ridotta al 1,4 cosa dal 2024 è sempre stata strutturalmente più bassa della media Europea e anche il dato più recente che già tiene conto della fase iniziale della guerra c’è il dato su marzo ci dice che l’inflazione Italia è cresciuta dello 0,2 attestandosi al 1,70% il 3% e in Italia siamo ben sotto la media di crescita dell’Europa questo vale anche per i carburanti il carburante il prezzo del carburante in Italia in queste settimane di guerra è cresciuto molto meno in maniera più contenuta di quanto sia cresciuto negli altri grandi paesi europei riguarda sia e soprattutto la benzina ma anche il gasolio i dati parlano da soli un intervento molto significativo nel decreto bollette anche in maniera lungimirante e quindi abbiamo il decreto bollette realizzato un sistema particolarm

