Casini: “Primarie centrosinistra? Parlarne oggi è farsi del male inutilmente”
“Premier espressione del partito con più voti? Ai miei tempi si faceva così, ma è l’età paleolitica”
Politica (Milano). “Io ritengo che oggi parlare di primarie per il centrosinistra sia farsi del male inutilmente. Oggi si parli del referendum e dei tanti problemi che ha il Paese. Si parli di un contesto internazionale che è drammatico, si elaborino delle politiche credibili, perché non basta vincere un referendum per proporsi alla guida del Paese (sono due film diversi)”. Ad affermarlo Pier Ferdinando Casini, senatore ed ex presidente della Camera, a margine della presentazione del suo libro ‘Al centro dell’aula’, ora in corso a Milano. “Il consiglio che do è di lavorare per creare una campagna elettorale in cui ci siano due piattaforme che si confrontino, entrambe credibili, ma con ricette diverse”, ha continuato il senatore. “Ai miei tempi si faceva così”, ha poi detto in risposta a chi gli chiedeva se sia giusto che il premier venga espresso dal partito con più voti, “ma capisco che i miei tempi ormai sono l’età paleolitica. Eravamo nelle caverne allora”. Commentando il recente giro di dimissioni all’interno della maggioranza, Casini ha detto che in questo momento “c’è un po’ di espressione di vitalità democratica: vedete i risultati del referendum, vediamo quel che è successo in Francia, nelle grandi città, o in Ungheria. Teniamoci stretta questa vecchia democrazia liberale occidentale, perché finché c’è competitività c’è democrazia. Quindi il fatto che in generale ci possa essere una competitività accresciuta tra i due poli è positivo, anche perché non avere alternative è sempre negativo, anche per chi governa. Quindi il risultato del referendum è certamente un po’ eclatante”, ha poi aggiunto, “ma questo consentirà di migliorare la qualità della democrazia, o almeno lo spero. Anche la legge elettorale, se la si vuole fare, dovrà essere frutto di un cammino concorde e non di una contrapposizione, perché si è dimostrato che con le contrapposizioni si risolvono pochi problemi”. (Thomas Fox/alanews)
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