CASO STRAMEZZI E MEDICI “DISSIDENTI”, SPUNTA LA LETTERA DELL’ORDINE ▷ GIACOMINI: “VIOLENZA PRIVATA”

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La pandemia ha messo in evidenza non solo le carenze del sistema sanitario ma le criticità della stessa organizzazione del personale medico/sanitario. Le evidenze della vulnerabilità della medicina di prossimità sono seguite di pari passo ad una mancanza di democrazia interna al sistema degli #OrdinedeiMedici. Con la crescita dei #contagi è sembrata venir meno in maniera sempre più evidente la possibilità dei medici di poter dissentire criticamente dalle indicazione dei vertici sanitari.

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I stessi meccanismi democratici degli Ordini, denuncia il dott. #DarioGiacomini dell’ Ass. #Contiamoci, sono stati di fatti annichiliti dalle direttive imposte dall’alto, impedendo ai medici e al personale sanitario di poter interpretare al meglio il giuramento d’ Ippocrate. Poter intervenire in scienza e coscienza rappresenta infatti il vero cuore della missione del medico.

Due sono gli esempi significativi del manifestarsi di tale verticale del potere medico: la recente lettera dell’Ordine TRSM dell’Abruzzo e il caso del dott. #AndreaStramezzi. Nel primo, per Giacomini, si tratta di una "violenza domestica" che di fatto limita in modo significativo la libertà dei medici e la loro possibilità di esprimersi "democraticamente" secondo il sistema delle assemblee previste dagli ordinamenti. Sulla stessa lunghezza d’onda le recenti misure che potrebbero colpire in modo radicale il dott. Stramezzi, fino a portarlo alla possibile radiazione.

Il dott. Dario Giacomini in diretta