Castello Cerimonie: sit-in lavoratori contro la chiusura: “Tolta dignità”

Castello Cerimonie: sit-in lavoratori contro la chiusura: “Tolta dignità”

Manifestazione a Sant’Antonio Abate dopo stop licenze da Consiglio di Stato. Richiesta proroga fino a ottobre per salvare l’indotto

Cronaca (Sant’Antonio Abate ). Alta tensione a Sant’Antonio Abate, nel Napoletano, dove centinaia di dipendenti del Grand Hotel “La Sonrisa” — la struttura alberghiera nota al grande pubblico come il Castello delle Cerimonie — hanno dato vita a un sit-in di protesta all’esterno del complesso. I lavoratori hanno occupato la strada esponendo striscioni con slogan come “Senza un briciolo di umanità ci avete tolto lavoro, sorriso e dignità” e “Sant’Antonio Abate è la Sonrisa”. La manifestazione giunge a poche settimane dalla chiusura definitiva della struttura, scattata in seguito al ritiro delle licenze commerciali da parte del Comune, provvedimento che ha trovato l’avallo del Consiglio di Stato. Al presidio ha preso parte anche Sabatino Polese, fratello di Antonio, il defunto fondatore della Sonrisa. I rappresentanti dei lavoratori denunciano un impatto occupazionale devastante: l’attività produttiva del Grand Hotel garantisce infatti l’impiego a circa mille persone tra dipendenti diretti e indotto della filiera del wedding e dell’hospitality. La richiesta urgente indirizzata alle istituzioni è quella di concedere una deroga temporanea per consentire la prosecuzione delle attività alberghiere e di ristorazione almeno fino al prossimo 31 ottobre, salvando così la stagione e gli eventi già programmati da centinaia di clienti. L’intera area di 44mila metri quadrati — che comprende l’hotel, i giardini, il parcheggio, l’eliporto e tre villette — è entrata nel patrimonio immobiliare del Comune di Sant’Antonio Abate. L’acquisizione è l’atto finale di una sentenza per lottizzazione abusiva emessa nel 2016 dal Tribunale di Torre Annunziata e passata in giudicato dopo la conferma della Cassazione nel 2024. Restano per ora sospesi, in attesa dei pronunciamenti del Tar della Campania, soltanto gli ordini di sgombero dei locali commerciali e dei tre appartamenti privati in cui risiedono i membri della famiglia Polese. (Raffaele Accetta/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

ad annullare ad abbattere una struttura così per trofeo non avete vinto nulla avete solo calpestato la dignità te la memoria siamo ancora sotto perché devo fare lavorare se lo stato ci dà ascolto e ci dà la abbattono tutti adesso è toccato con sorriso Sant’Antonio Abate Pronto Buongiorno Chi è sindaco potrei parlare

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