Cinema ad Alta Voce, a Napoli il festival dedicato a ciechi e ipovedenti
Dal 27 al 29 novembre a CasaCinema, il direttore artistico Calandriello: "Aperto a tutti"
Spettacolo (Napoli). A Napoli torna "CiAV – Cinema ad Alta Voce Fest", unico festival cinematografico interamente dedicato ai ciechi e agli ipovedenti. Dal 27 al 29 novembre a Napoli a CasaCinema si svilupperà un programma ricco di appuntamenti, tra laboratori riservati agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, istituti comprensivi e superiori, e tra proiezioni e performance varie, aperte al pubblico e tutte a ingresso gratuito..Il direttore artistico Rocco Calandriello: "È un’attività necessaria e rispondiamo all’esigenza di far fluire la narrazione audiovisiva anche a quel pubblico che è privato della vista. In Italia ci sono circa 300.000 persone cieche e circa 2 milioni di ipovedenti e ci sono 20 milioni invece di malvedenti. Ci siamo posti questa domanda: come poter fare una programmazione cinematografica che sia per tutti. La programmazione cinematografica oggi può essere fluita facilmente attraverso il processo dell’audiodescrizione, per descrivere attraverso l’audio le ambientazioni che un malvedente non riesce a fruire. L’audiodescrizione consente di avere un servizio di descrizione di tutto ciò che non si riesce a vedere nello schermo. Oggi l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie hanno abbattuto il gap, la possibilità di entrare in sala, di poter scaricare un’app, di poter ascoltare. Questo progetto va verso questa direzione. La messa in scena sarà fino al 29 novembre, opere e forme che creano un’interazione tra pubblici". (Raffaele Accetta/alanews)
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e di sì che cosa stava succedendo alla biblioteca fidandomi molto debito Sicario che è un’attività necessaria e rispondiamo alle esigenza di far fluire la narrazione audiovisiva anche a quel pubblico che privato della della visita nella fattispecie di persone ipovedenti e persone in Italia ci sono circa 300000 persone dici che è circa 2 milioni di ipovedente e ci sono 20 milioni invece di malviventi ci siamo posti questa domanda come poter fare una programmazione cinematografica che sia aperta a tutti la pratica oggi può essere fruita facilmente attraverso il processo dell’audio descrizione cioè descrivere attraverso l’audio le ambientazioni che un non vedente un pubblico ipovedenti non riesci a fruire che si introduce nottetempo calandosi dalla finestra l’audio descrizione che cosa consente consente di avere un servizio di descrizioni tutto ciò che non si riesce a vedere nello schermo oggi l’intelligenza artificiale nuove tecnologie hanno abbattuto diciamo il GAP la possibilità di entrare in sala di poter scaricare un app di poter ascoltare l’audio descrizione rende accessibile le sale cinematografiche contenitori culturali questo progetto va verso questa direzione cioè sensibilizzare i distributori produttori e distributori Ma anche gli esercenti a dotarsi di un cruscotto informativo e anche informativo dell’utilizzo dell’audio descrizione con la messa in scena fino al 29 di novembre la messa in scena di anche di audiolibri e opere e forme che ha un pubblico non solo di dici chi ma anche di vederti creando un’interazione tra pubblici in una versione lunga però prima di chiudere Lasciatemi fare uno


