Cipolletta (Aifi): “Opas Poste su Tim? Nessuna novità, la filiera sarà più logica”

Cipolletta (Aifi): “Opas Poste su Tim? Nessuna novità, la filiera sarà più logica”

“In futuro dovrà diventare sempre più un’impresa privata in modo da poter crescere di dimensione”

Economia (Milano). “Poste aveva già il controllo di Telecom, quindi l’operazione che è stata fatta è un’operazione di riassetto, e non è una novità. Io penso che in questo modo la filiera possa essere più logica e che quindi sia possibile per Poste portare capitali su Telecom. In futuro questa impresa dovrà diventare sempre più un’impresa privata, aperta al capitale privato in modo tale da poter crescere di dimensione”. Con queste parole il presidente di Aifi Innocenzo Cipolletta, a margine del convegno annuale dell’associazione, che si è tenuto oggi a Milano, ha risposto a una domanda sull’Opas lanciata da Poste Italiane su Tim. “Se per paura del controllo invece si dovesse limitare la crescita sarebbe un peccato”, ha aggiunto Cipolletta, “quindi il mio augurio è che sia il primo passo per un’apertura di capitali a Poste in maniera che possa poi crescere di dimensione e investire quello che è necessario”. Sulla presunta crisi del private credit, il presidente di Aifi ha affermato che negli Stati Uniti il settore “è andato molto più in là delle dimensioni che ha assunto in Europa e in Italia, e soprattutto è legato anche al mondo del retail, cioè ai piccoli investitori, i quali hanno voglia di ritirarsi. In Italia il private debt è in mano a investitori istituzionali che seguiranno l’evoluzione fino alla fine: i fallimenti che ci sono stati nel nostro settore sono veramente marginali, quindi non abbiamo quella bolla che rischia di esplodere negli Stati Uniti, non perché il credito dato non è restituito, ma perché lì c’è il problema che molti capitali stanno fuggendo da questo mercato, che si trova in una situazione di stress che alla fine rischia di diventare ingestibile. Da noi, invece, questo non avviene”. Il settore, insomma, “è in crescita”, ha continuato Cipolletta, “e soprattutto è particolarmente adatto a tutte le disavventure che il mondo sta vivendo, perché per adattarsi a questi grandi cambiamenti è necessaria una finanza intelligente, cioè una finanza che rischi insieme alle imprese e che quindi si assuma in qualche maniera anche il compito di controllare che i cambiamenti vengano fatti, e questo sta avvenendo. L’Italia si sta trasformando grazie anche al nostro apporto”. (Thomas Fox/alanews)

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diciamo innanzitutto che poste aveva già il controllo di Telecom e quindi l’operazione che stanno fatto l’operazione di riassetto e non è una novità in qualche maniera Io penso che in questo modo la filiera può essere più logica e quindi è sia possibile per Poste di portare i capitali su Telecom e portare i capitali alle risposte per dare il futuro Secondo me dovrà essere che questa impresa sempre più diventa un’impresa privata e quindi sia apra al capitale privato in maniera tale da poter far crescere di dimensione se per paura del controllo invece si dovesse limitare la crescita Sarebbe un peccato quindi il mio augurio è che sia il primo passo per un apertura di capitali a posto se stessi in maniera che possa poi crescere di dimensione e investire quello che è necessario negli Stati Uniti d’America e perché è andato molto in là di quelle che sono le dimensioni che ha sotto in Europa e in Italia e soprattutto è anche legato al mondo del Retail cioè piccoli investitori che hanno investito in quale anno la voglia di ritirarsi in Italia il budget è in mano a investitori istituzionali e che seguiranno l’evoluzione fino alla fine è quello che possiamo constatare che i fallimenti che ci sono stati nel nostro settore ero veramente marginali piccolissimi quindi non abbiamo quella bolla che rischia di esplodere essermi d’America non perché il credito dato non non è restituito Ma che Stati d’America c’è problema è che molte capitali stanno fuggendo da questo mercato possono uscire da questo perché il mercato si trova in Asia azionisti as e alla fine rischia di avere dei delle situazioni ingestibili mettete noi questo non avviene Ma questo settore è in crescita e che è importante è soprattutto un settore che è particolarmente adatto a tutte le disavventure che il mondo sta vivendo Perché abbiamo dei grandissimi cambiamenti e per adattarsi ai cambiamenti è necessaria una Finanza intelligenza c’è una Finanza che rischi insieme alle imprese e che quindi si assume in qualche maniera che il compito di controllare che i cambi e questo sta venendo L’Italia si sta trasformando Grazie anche al nostro apporto e questi 40 anni in questo che abbiamo voluto sottolineare

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