Cisgiordania, Boldrini: "Pulizia etnica sistematica"
Boldrini, ‘noi in fuga per bombe Idf, nota Farnesina non vera’
Politica (Roma). "Abbiamo fatto una visita in Cisgiordania dal 23 al 28 novembre. Abbiamo girato in varie città e incontrato molte personalità politiche, il mondo delle università e delle Ong e il mondo dello sport. Perché la visita nasce dall’invito che Marco Berruto ha ricevuto dal comitato olimpico palestinese. Ritorniamo in Italia con l’impressione che la Cisgiordania è strangolata da un regime del terrore imposto da Benjamin Netanyahu che si basa su arbitrio e violenza, espropriazioni, sorveglianza capillare e compressione di ogni libertà di movimento. Questo per rendere impossibile la vita dei palestinesi e per costringerli ad andarsene. Questo viene fatto in pieno stile di pulizia etnica". Lo ha detto la deputata del Pd Laura Boldrini nella conferenza stampa alla Camera organizzata dai parlamentari dem che hanno partecipato alla missione in Cisgiordania. (Stefano Chianese/alanews)
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la situazione in cisgiordania sta precipitando la situazione è gravissima e non ha precedenti la cisgiordania e strangolata e palestinesi sono sottoposti a un regime del terrore da parte del governo israeliano di Benjamin Netanyahu non si può tacere l’attenzione deve essere alta perché il piano di Trump non ha risolto nessun problema in casa ogni giorno le persone vengono Ammazzate nonostante il cessate Il fuoco è in cisgiordania quello che avviene è una pulizia etnica sistematica con l’obiettivo evidente di spingere un popolo ad andarsene per rendere la loro vita impossibile la mobilità è forse più evidenti ed eloquente una persona esce di casa non sa se il cancello perché tutte le città sono chiuse no con dei cancelli è aperto non so se potrà andare a lavorare o no uno studente non sa se potrà andare a scuola se la sua scuola è fuori di quel cancello e al rientro è la stessa identica situazione si può vivere una morsa di violenza di questo genere vengono confiscate vengono confisca delle terre vengono abbattute le case senza alcun titolo d’accordo le persone vengono vengono arrestate arbitrariamente la tortura nelle carceri israeliane ai danni dei palestinesi e la quotidianità è un uso diffusissimo ce lo dicono anche le piane che si occupano di diritti umani Allora abbiamo incontrato i vertici dell’autorità Nazionale palestinese il primo ministro abbiamo abbiamo incontrato tanti mondi i sindaci abbiamo incontrato le associazioni Ecco quello che emerge è che così non si può andare avanti e quando i ministri il ministro italiano degli Esteri Insieme Acqui e la Germania è insieme a quello inglese quello francese fanno una lettera a Benjamin Netanyahu dicendo di bloccare di bloccare i coloni dimostrano tutta la loro Ipo i coloni sono nel governo di Benjamin Netanyahu i coloni Armano è i coloni sono armati dai ministri e sono la falange armata del governo non sono degli scapestrati Quindi se si vuole fare sul serio Allora Bisogna porre le sanzioni sul Governo israeliano impedisce di andare avanti perché se non si impedisce questo è la strada è già scritta Guardate il genocidio apparecchi volti al volto di casa con i bombardamenti indiscriminati e l’uso della fame è come arma ma c’è anche il volto di cisgiordania è di tutti gli abusi che vengono messi in atto quindi anni kg popolo annientare un popolo è l’altro volto della genocidio quindi noi siamo andati per attirare l’attenzione perché nulla è risolto il piano Trump Non può essere considerato la spina del problema per questo vogliamo che ci sia una fine del problema è per questo crediamo che l’unica persona in grado di dare un contributo alla soluzione del problema sia marwan marwan barghouti deve essere liberato deve essere liberato Perché l’uomo di due popoli due stati è l’uomo che dice mai violenza contro i civili d’accordo è l’uomo che vuole dare una prospettiva di pace alla Palestina in Italia è stato annunciato quindi probabilmente qualcosa questo governo la sta facendo per i paesi non sei venuto legittimando facciamo magari è recentemente è venuto in Italia Ma la presente il consiglio gli ha detto che prima di riconoscere lo stato di Palestina ci devono essere delle condizioni che sudo come ragionamento Dopodiché Abu mazen è stato invitato di nuovo noi ci auguriamo che la presente il consiglio lo faccio a venire lo abbia invitato per dargli una buona notizia e cioè che l’Italia finalmente riconosce lo stato di Palestina su quello che è successo a Monteverde Per quanto riguarda i fatti interni noi noi condanniamo ogni azione di quella di Monteverde come l’attacco alla quotidiano La Stampa ovviamente riteniamo questo addirittura non ce l’ho condannabile ma anche controproducente non si capisce che queste persone questi violenti possano pretendere di perorare una buona causa è attraverso la violenza Noi siamo c


