Concluso il restauro del tabernacolo di via dell’Agnolo a Firenze

Concluso il restauro del tabernacolo di via dell’Agnolo a Firenze

Realizzato grazie al sostegno di Friends of Florence

Cronaca (Firenze). Concluso il restauro del tabernacolo di via dell’Agnolo a Firenze, intervento promosso dal comitato per il decoro e il restauro dei tabernacoli degli Amici dei musei e monumenti fiorentini, realizzato grazie al sostegno di Friends of Florence, sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato. L’intervento, eseguito da Bartolomeo Ciccone, ha interessato l’affresco custodito all’interno del tabernacolo, raffigurante una Crocifissione con Sant’Antonio Abate e Santa Verdiana, attribuibile a un pittore fiorentino di fine Cinquecento, probabilmente vicino alla scuola di Andrea del Sarto. L’intervento, si spiega, “si inserisce nel più ampio impegno del comitato per il decoro e il restauro dei tabernacoli, degli Amici dei musei e monumenti fiorentini e di Friends of Florence nella tutela del patrimonio artistico diffuso cittadino, con l’obiettivo di salvaguardare quelle opere che, pur inserite nel paesaggio quotidiano urbano, costituiscono una componente essenziale dell’identità culturale di Firenze. I tabernacoli sono una delle espressioni più caratteristiche dell’identità urbana fiorentina” (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

il nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo Amen nel nome del Signore andate in pace restauro e butta una durata di circa due mesi è l’opera al momento del nostro arrivo si trovava in uno stato di conservazione molto compromesso erano presenti sollevamento della pellicola pittorica nonostante la tecnica esecutiva fosse stata fatta a buon fresco quindi resistente grazie al cielo ma non abbastanza per quanto riguarda poi alla fine la sua esposizione direttamente appunto esposta agli agenti inquinanti agenti atmosferici che poi hanno comportato presenza di Sali depositi incoerenti dovuti all’inquinamento come dicevo prima sollevamenti della pellicola pittorica e quindi restauro è stato preceduto da una alcuni test Elimina Gi per capire sia la tecnica esecutiva sia lo stato di conservazione e di conseguenza dopo aver fatto questi test preliminari abbiamo cercato di mettere a punto una metodologia di restauro adatta per riportare la opera sullo stato conservativo migliore di come di come l’abbiamo trovata venire sulle statue di della tipologia.di opera d’arte Qual è il tabernacolo è molto complicato dal punto di vista logistico sia perché si lavora sul suolo pubblico sia perché le opere esposte in ambiente esterno specialmente per strada gli angoli dei palazzi hanno dei problemi conservativo dei problemi conservativi molto molto via è stato alto di avanzamento l’aspetto positivo di lavorare su in strada quindi all’interno di un quartiere all’altro vivo come quello di Sant’Ambrogio dove ci sono ancora i fiorentini che vivono stato particolarmente bello ed emozionante perché mi ha permesso di conoscere tantissime persone del luogo o fare amicizia e avere uno scambio avere anche un riconoscimento dalla gente del posto che apprezzava il lavoro se lavoro appunto finanziato da Firenze Florence e quindi li ringrazio ancora tantissimo per questa sensibilità che hanno però è quella punto di vista emotivo e per me è stato molto molto bello tessere e far nascere questi legami umani Anche con le persone del posto sopra tutte le persone del posto

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