Corteo per la pace a Firenze, Palagi: “Destra e sinistra non danno risposte”

Corteo per la pace a Firenze, Palagi: “Destra e sinistra non danno risposte”

Il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune: “Campo largo cade in contraddizioni”

Cronaca (Firenze). Manifestazione regionale toscana “contro distruzione del territorio, sionismo e guerra” nel pomeriggio a Firenze con un corteo di 500 persone che ha sfilato tra la Fortezza da Basso e il centro storico. L’iniziativa è promossa e ha l’adesione di varie sigle: Firenze per la Palestina, Usb, Carc, Pmli, centri sociali. Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Firenze per Sinistra Progetto Comune: “Questo è un appuntamento regionale, che tiene insieme il sistema della lotta per la pace, i diritti dei popoli. Noi di fatto stiamo vivendo un’economia di guerra, non siamo formalmente in guerra, siamo coinvolti con il riarmo, con le infrastrutture che ospitano sul nostro territorio armi e truppe e vengono usate negli scenari di guerra. Centrodestra e centrosinistra preferiscono non dire niente su questi argomenti. A destra stanno subendo l’offensia di Vannacci, a sinistra non sanno come gestire le loro contraddizioni. Non sanno parlare a tutti i movimenti che in Toscana continuano a lottare per i diritti”. (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

ti voglio dire che l’economia di guerra colpisce la vita di tutti i giorni colpisce i bilanci degli enti locali il tutto in una guida in un silenzio da parte del centrosinistra e governa la città di Firenze governa la regione Toscana che è giusto che venga denunciato Noi abbiamo un comando della nato in città abbiamo un basi militari in tutta la regione questo è Infatti un appuntamento di carattere regionale e tiene insieme il tema della lotta per la pace il tema dei diritti dei popoli insieme alle conseguenze pratiche noi di fatto stiamo vivendo un’economia di guerra non si formalmente in guerra ma Siamo coinvolti Siamo coinvolti nel riarmo Siamo coinvolti con indebitamento per le spese militari Siamo coinvolti con le infrastrutture e sul nostro territorio Sappiamo ospitano armi e tu poi effettivamente vengono utilizzate negli scenari di guerra quindi è giusto che ci sia una mobilitazione Sappiamo anche quanto è difficile perché sappiamo che in generale centro-destra E centro-sinistra su questi argomenti preferisco non niente Stanno subendo a destra l’offensiva di vannacci a sinistra non sanno come gestire le contraddizioni del centrosinistra Questa è una politica autoreferenziale che non sa parlare Hai tanti movimenti e su tutto il territorio Toscana continua invece a lottare per la pace per la tutela dell’ambiente e soprattutto per le condizioni di vita temo e con gli aumenti della tari e le bollette continueranno arrivare le conseguenze concrete alcune persone ancora non abbiamo chiarissimo quali saranno ma purtroppo saranno molto pesanti e servono anche risposte solidale da parte degli enti locali anche quello della chiusura del Consolato di Israele ma è una una cosa di buon senso è un console onorario non svolge nessuna funzione che nessuno che vita di fatto è una provocazione il tutto nella contraddizione di un presidente della regione Toscana che quando ha finito il mandato il consiglio all’interno della fondazione Meyer alla ringraziato per l’ottimo lavoro e quindi non si capisce perché non poteva fare un altro mandato Quindi quelle richieste di dimissioni hanno ottenuto una vittoria Ma anche lì in un elemento degli anni Quel Consolato onorario e rappresenta rapporti economici con realtà che andrebbero invece poi portate l’ha denunciato anche Francesca albanese ci sono studi che sono passati anche dalla Nazioni Unite dimostra una connivenza tra aziende private che invece dovrei fare accordi sul nostro territorio dovrebbero invece essere boicottato

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