Covid, Figliuolo: “Sicilia terra difficile, c’è diffidenza ma anche apertura”

Covid, Figliuolo: "Sicilia terra difficile, c’è diffidenza ma anche apertura"

Il commissario straordinario ammette le difficoltà a livello umano

CRONACA (Palermo). Durante la visita presso l’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo di Palermo, Francesco Paolo Figliuolo si è soffermato sulla situazione della Sicilia. Il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure anti-Covid ha fatto capire che, nonostante la diffidenza e le difficoltà iniziali, le cose stanno finalmente volgendo per il meglio: "Voi spesso dite che la Sicilia è in coda alla graduatoria, ma c’è una popolazione particolare e la partenza è stata difficile. Ora l’organizzazione è eccezionale, i vaccini ci sono. Bisogna fare opera di convincimento che passa anche dai media. Spesso c’è tanta diffidenza e fatalismo, ma il vaccino non può causare effetti negativi. Vogliamo tutti tornare insieme a parlare e stare in compagnia, senza mascherina". (Francesco Cammuca/alanews)

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poi spesso di te ma la Sicilia è tra gli ultimi nelle graduatorie io dico ma la Sicilia una fotografia una popolazione è partita in un certo modo ma oggi lo meno una grande organizzazione eccezionale ci sono i vaccini dobbiamo fare più opera di convincimento e questo lo chiedo anche a voi mi lastra particolare alle televisioni popolazione Io sono un uomo del Sud in Sicilia è particolare e spesso tanta diffidenza si dice ma che cosa vogliono cosa si può abbinare Ecco poi fatalismo meridionale io dico questo il bacino È l’unico modo per ritornare liberi per poter Noi siamo gli uomini della Coca quelli delle piazze A noi piace parlare discutere sta in piazza a prendere il caffè assieme toglierci questa mascherina per fare questo aumentare le percentuali di bacini quindi Avere maggiore protezione Sapete che la variante testa è molto contagiosa spesso a volte riesce anche a bucare il effetti nefasti A meno che uno non abbia le cosiddette comorbilità Quindi quello che voglio dire questo è veramente un accorato appello a tutti coloro i quali in questo momento sono eccitanti sono diffidenti chiedete ai medici agli infermieri a qualcuno che ha subito i compiti che ancora sulla pelle gli effetti del compito quello che viene chiamato persone anche giovani che magari fanno una rampa di scale hanno il fiatone perché effetti a volte non passano dopo un anno e anche effetti che poi vanno Qui ho visto un centro di comando e controllo bellissimo dove si gestisce non solo la logistica ma proprio tutte le attività cliniche legate al compito e Non ultimo anche la macchina di Colò le uster e sono affiancati a nuclei di psicologi psicologi che telefonano e si fanno sentire e vanno a intercettare quelle persone che magari sono state colpite sono positive per cominciare ad alleviarli dal punto di vista della mente Quindi Guardate io voglio veramente dire questo qui non si tratta di obblighi Non ho dubbi si tratta di salute pubblica e salute individuale