Cuba, Curto (Aicec): “Convoy risposta civile all’assedio contro l’isola”
Michele Curto, presidente di Aicec e promotore del convoglio internazionale verso Cuba
Mondo (Avana ). “Somos stati fra i promotori del primo e ora del secondo convoy perché volevamo generare una reazione civile e sociale rispetto a ciò che sta attraversando Cuba. È un Paese che conosciamo, che rispettiamo, dove lavoriamo e dove alcuni di noi vivono. Un Paese che, pur essendo una piccola isola, da decenni è capace di parlare al mondo”. Lo ha dichiarato Michele Curto, presidente di Aicec e promotore del convoglio internazionale verso Cuba.
Curto ha ricordato il sostegno offerto da Cuba durante la pandemia Covid-19: “Nel 2019 Cuba mandò i medici nel mio Piemonte. Io ero fra le persone che ne chiesero l’intervento, insieme alla volontà istituzionale della Regione Piemonte guidata da Alberto Cirio. Costituimmo un gruppo di volontari della Croce Rossa e accompagnammo quei medici per quattro mesi nella zona rossa dell’ospedale Covid delle OGR di Torino”.
Il presidente di Aicec ha poi sottolineato il ruolo della ricerca scientifica cubana: “Cuba è il Paese che ha vaccinato me e i miei figli con il vaccino Soberana Plus, un vaccino proteico, gratuito e pediatrico. Cinquanta ragazzi italiani andarono a Cuba per vaccinarsi e rientrarono in Italia partecipando a uno studio scientifico sui vaccini cubani, che hanno salvato la vita a moltissimi cittadini dell’isola”.
Secondo Curto, “Cuba rappresenta un modello diverso di servizi pubblici e di salute. In questi giorni abbiamo visto comunità montane di poche migliaia di abitanti con decine di medici a disposizione e scuole presenti ovunque, dall’asilo alle superiori. È un modello che a qualcuno può dare fastidio ed è anche per questo che abbiamo deciso di mobilitarci”.
“Quello che si sta facendo contro Cuba – ha aggiunto – è un assedio economico ed energetico che viola sistematicamente il diritto internazionale. Quando non si riesce a ottenere la resa di un popolo, si cerca di farlo crollare per fame. Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’inserimento di Cuba nella lista statunitense dei Paesi sponsor del terrorismo, la crisi economica si è aggravata pesantemente”.
Curto ha infine denunciato le conseguenze umanitarie delle sanzioni: “Cuba aveva raggiunto livelli fra i più alti al mondo nella cura dei tumori infantili. Negli ultimi anni il tasso di guarigione è diminuito del 15%. Significa decine di bambini morti per mancanza di accesso alle medicine. È una situazione che non possiamo accettare. Questa è la ragione del convoy e la risposta ricevuta è stata straordinaria”. (Stefano Chianese/alanews)
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Noi siamo stati fra i promotori del primo e quindi adesso il secondo compito con voi perché cercavamo di generare una reazione civile sociale e a quello che sta passando Cuba come un paese che conosciamo che rispettiamo molto Dove lavoriamo dove Alcuni di noi vivono un paese che in questi anni ha dato moltissimo alla società e alla l’Italia che da decenni è capace di parlare al mondo pur essendo una piccola isola come un paese che nel 2019 mando i modi i medici nel mio Piemonte io ero lì in realtà sono tra le persone che li richiede Però ovviamente con la volontà istituzionale della Regione Piemonte di Alberto Cirio c’è una regione di centro-destra e noi ci sembrava responsabile doveroso accompagnare quei medici costituiva un gruppo di Croce Rossa volontari agli accompagniamo Per 4 mesi come volontari traduttori nella zona rossa dell’ospedale covid-19 delle ogierre di Torino com’è il paese che ha vaccinato me i miei figli con il vaccino contro il covid soberana plus un vaccino proteico gratuito pediatrico che noi abbiamo poi fatto conoscere al mondo sono stati 50 i ragazzi che da lì sulla via Cuba si sono vaccinati sono tornati in Italia qui è stato misurato il titolo anticorpale con uno dei pochi studi anzi l’unico in realtà studio tra l’Unione europea e Cuba su questi vaccini straordinari che avrebbero potuto salvare moltissime vite che hanno salvato le vite di moltissime cubani Cuba È un paese Praticamente con una vaccinazione completa per tutti hanno molta fiducia nel farsi vaccinare e In quell’epoca cominciano a vaccinare i bambini dai sei mesi di età vaccinare tutta la popolazione riapriranno le scuole non dovesse più Chiudere questo questo paese in cui noi viviamo lavoriamo in cui crediamo e ho che non è un paese perfetto ma è sicuramente un esempio di un altro modo di fare le cose di un altro modo di pensare I servizi alla popolazione come per esempio I servizi alla salute è impressionante quello abbiamo visto in questi giorni in cui andavamo in piccole comunità di montagna di due 3000 persone e trovavamo squadre di 50-60 medici a disposizione questa popolazione andavamo in piccoli centri e dovunque c’era una scuola con insegnanti dall’asilo

