Cuba, scuole in difficoltà: “Mancano materiali e risorse”

Cuba, scuole in difficoltà: “Mancano materiali e risorse”

La testimonianza da Maísí nella comunità più ad est dell’isola

Mondo (Maísí, Cuba). Carenza di materiali didattici, difficoltà energetiche e problemi alimentari stanno mettendo sotto pressione il sistema educativo nelle aree più remote di Cuba. È quanto emerge da testimonianze raccolte a Maísí, nell’estremo oriente dell’isola, durante il convoy internazionale della campagna Let Cuba Breathe.

“Qui a Maísí, dove nasce il sole, gestiamo 88 scuole con oltre 1.000 lavoratori tra docenti e personale”, spiega Yoeris Pérez Prómeta, direttore generale dell’educazione nel territorio. Il sistema comprende scuole dell’infanzia, primarie, secondarie, un istituto preuniversitario e centri per l’educazione degli adulti.

Negli ultimi mesi, però, le difficoltà si sono intensificate. “Le principali criticità derivano dal blocco, che limita l’ingresso di materiali essenziali: carta per quaderni, colori, strumenti musicali, persino carta braille per gli studenti con disabilità”, afferma.

Alla carenza di forniture si aggiungono gli effetti della pandemia e della crisi energetica. “Dopo il Covid abbiamo registrato ritardi nell’apprendimento, soprattutto in lingua e matematica. Ora, con la mancanza di elettricità e di alimenti, abbiamo dovuto chiudere alcuni convitti e riorganizzare le lezioni avvicinandole alle famiglie”, spiega Pérez Prómeta.

In alcuni casi, le scuole sono state trasferite o accorpate: “Abbiamo dovuto creare soluzioni alternative, spostando studenti e adattando le strutture disponibili”.

Nonostante le difficoltà, le autorità locali sottolineano la continuità del servizio educativo: “Il nostro compito resta quello di formare le nuove generazioni, anche in condizioni complesse”.

Le testimonianze da Maísí si aggiungono a quelle raccolte nel settore sanitario, dove medici locali segnalano carenze di farmaci e problemi di trasporto. Il convoy internazionale della campagna Let Cuba Breathe sta documentando sul campo l’impatto delle restrizioni economiche sulla popolazione e sui servizi pubblici dell’isola. (Stefano Chianese/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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