Da tutta Italia un solo grido: NO GREEN PASS

Il 24 luglio us. abbiamo assistito ad una mobilitazione nazionale che non vedevamo da anni. Certo, finora non è che fossero mancate le proteste nei confronti della gestione politica dell’emergenza, ma parliamo di manifestazioni “di pancia”, nate su impulso di comitati di cittadini, reti politiche o piccoli partiti, che però difficilmente avevano ricevuto poi riscontro pratico nella loro azione di protesta.

Tale analisi, non vuole essere una critica alle tante bellissime ed importantissime realtà che stanno nascendo in questo periodo, grazie anche all’aggregazione di piazza, ma semplicemente una riflessione sulla necessità e sull’urgenza di raccogliere le forze ed unirle, soprattutto nell’ambito del movimentismo. E le tantissime manifestazioni di sabato 24 Luglio ce lo hanno dimostrato.

Ripercorrendo gli eventi degli ultimi giorni, in molti si staranno chiedendo a chi dover attribuire il merito di questa grande trovata organizzativa: riuscire a riunire e coordinare, nello stesso momento, migliaia e migliaia di italiani in 80 città lungo tutto lo stivale.

È una curiosità anche nostra. Per il momento, tutto ciò che sappiamo è che la grande festa di popolo, così diffusa e capillare, è stata pubblicizzata fortemente dal gruppo Telegram https://t.me/stopdittatura, nonchè da alcuni intellettuali ormai noti. Il passaparola analogico e digitale ha fatto il resto.

In tal modo, senza che si conoscessero gli organizzatori – varie ipotesi sono al vaglio – la rete ha fatto il suo dovere ed ha messo in contatto decine di migliaia di persone, unite non sotto una bandiera o sotto una ideologia, ma sotto un semplice slogan: NO GREEN PASS!

Così facendo, eliminando oneri ed onori in capo a singole persone e/o gruppi, queste mobilitazioni hanno visto scendere in piazza tutte le sigle e tutte le realtà ancora libere esistenti, un evento mai visto prima in tempo di Covid. C’erano tutti, ed erano lì perchè era la cosa giusta da fare, per una volta, senza tener in conto i litigi e le incomprensioni, che troppo spesso prevalgono, quando invece si dovrebbero serrare i ranghi per raggiungere la vittoria.

Superato il primo stadio, ossia riuscire a raggruppare le forze ed unirle – ecco che adesso – è notizia di poche ore fa (26.07.21) – si cerca di far fronte al secondo: pianificare l’immediato futuro e pensare in grande. Il canale Telegram sopracitato ha iniziato ad avvisare tutti i suoi membri: la mobilitazione nazionale prosegue sine die. Il prossimo sabato si farà il bis: stessa ora, stesso luogo.

Il progetto è continuare a manifestare ogni settimana, sempre lo stesso giorno, finchè il governo non farà marcia indietro sul green pass.

Una grande ambizione che sarà subito messa alla prova dei fatti: la prossima tappa cadrà proprio il primo agosto, e tantissimi italiani sentiranno sapore di mare. Vedremo in quanti riusciranno a mantenere la guardia alta ed i nervi saldi. La speranza è che, per una volta, prendano esempio dai cugini francesi e capiscano la differenza tra scendere in piazza un giorno e rimanerci ad oltranza, finchè non arrivano dei risultati.

Per disinnescare i richiami balneari d’agosto e far sì che le piazze non si svuotino, sarà importante che i consolidati comitati cittadini e le piccole realtà politiche territoriali esistenti, si facciano carico dell’aggregazione e dell’organizzazione delle proteste stesse, non certo per attribuirsene il merito, ma per garantire la massima partecipazione popolare alla protesta, anche sotto il solleone.

Ci rivolgiamo a tutti i "capi popolo". Ci auguriamo che, per una volta, egoismo e protagonismo vengano messi da parte per il bene superiore: la nostra libertà.

Ecco a voi una carrellata di video che abbiamo raccolto e montato, affinchè possano essere una fonte di ispirazione e di esempio per tutti noi, per non dimenticare e per lavorare uniti verso il Domani.

Buona visione!