David Donatello, Bruni Tedeschi: “Oggi cinema è in pericolo”
L’attrice: “Grata di essere qui e grata i registi che mi hanno voluta”
Spettacolo (Roma). “Io mi sento spesso cosi’, un impostore, non mi sento proprio a mio agio. Mi sento a mio agio quando sto veramente lavorando, qui mi sento sempre un po’ inadeguata”. Lo ha dichiarato Valeria Bruni Tedeschi sul red carpet dei David di Donatello, commentando la sua doppia candidatura come protagonista per ‘Duse’ e come non protagonista per ‘5 secondi’. “Sento molta gratitudine per questi due registi che mi hanno proposto questi personaggi, che mi hanno guidata e mi hanno dato la loro umanita’” ha sostenuto. L’attrice ha poi commentato la protesta delle maestranze davanti agli studi: “Penso che avremmo potuto essere anche noi la’ a protestare. Avremmo potuto anche reagire diversamente a questo periodo”. Pur precisando di non vivere in Italia, ha citato il movimento di allarme che coinvolge l’intera filiera: “Attori, registi, produttori o tecnici lanciano un allarme perche’ il cinema, se non c’e’ molta intelligenza, oggi puo’ essere anche in pericolo”. “Il cinema e’ fragile” ha concluso Bruni Tedeschi con un duro richiamo storico e politico. “Ci sono stati lunghi periodi nella storia in cui il cinema italiano e’ stato quasi messo sotto un coperchio dai regimi come quello fascista o da Berlusconi, e percio’ e’ molto pericoloso questo”. (Marco Vesperini/alanews)
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Bene bene sto meglio adesso adesso che prima di arrivare sono già più rilassata Luca candidatura come attrice protagonista per dove e come si dice non aver molto brutta gratitudine per tutto per questi due registi che mi hanno mi hanno proposto questi questi Questi personaggi poi per i personaggi loro stessi che mi hanno mi hanno guidata mi hanno dato e ho la loro umanità e ho tutte le persone che bello lavorare quando quando uno ama il proprio lavoro È sempre un’emozione partecipare a manifestazioni come queste ricevere premi essere grati anche anche con delle emozioni delle volte contrastanti in cui ci si sente anche delle volte io mi sento spesso così un impostore No non sono proprio a mio agio Mi sento a mio agio quando sto veramente lavorando qui mi sento sempre un po’ inadeguata però ci sono anche delle emozioni positive c’è molta allegria molta gratitudine penso che avremmo potuto essere anche noi la proposta re avremmo potuto anche reagire diversamente A questo periodo abbiamo fatto c’abbiamo io poi non abito in Italia però c’è stata una lettera che è stata scritta che è stato in parte detta ieri al Quirinale c’è stato c’è un movimento in cui le persone che siano gli attori registi produttori o i tecnici o tutte le persone che lavorano nel cinema tirano una una allarme per cucine Ma se non c’è molta intelligenza oggi può essere anche in pericolo e ci sta di lunghi periodi nel nel nella storia del cinema italiano è stato è stato messo sotto un coperchio dai regimi o Fascista o da da Berlusconi e perciò è molto pericoloso questo cinema e fragile

