David Donatello, Capovilla: “Incredulo di candidatura, indosso kefiah perché simbolo di solidarietà”
L’attore e cantante: “Incredulo per questa candidatura”
Spettacolo (Roma). “Sono incredulo, non mi capacito e non comprendo ancora perché sono qui. Sono semplicemente felice”. Così Pierpaolo Capovilla, frontman del Teatro degli Orrori e ha commentato sul red carpet dei David di Donatello la sua candidatura come miglior attore protagonista per il film “La città pianura”.
Capovilla ha attribuito il successo del progetto alla straordinaria sintonia nata sul set: “È stata un’esperienza speciale, una comunione d’intenti e un’amicalità tra tutti noi che credo si avverta chiaramente nel film”. Il passaggio dalla musica al cinema, secondo l’artista, è avvenuto sotto il segno di una visione comune con il regista Francesco Sossai: “Francesco è venuto a cercarmi perché è un fan del Teatro degli Orrori. C’è una liaison profondissima tra la canzone popolare e il cinema, perché entrambi possono contribuire a una epifania sociale nel Paese”. L’artista ha inoltre attirato l’attenzione indossando una kefiah, spiegandone il profondo valore simbolico: “Non è semplicemente una sciarpa, è un simbolo di solidarietà, fratellanza e vicinanza verso chi soffre la violenza armata nel mondo, in particolare il popolo palestinese, protagonista di una triste resistenza contro il colonialismo”. Capovilla ha poi concluso con una nota personale: “Me l’ha regalata Khaled Al Zeer, presidente della comunità palestinese del Nord-Est. Mi protegge la gola perché sto perdendo la voce, ma aiuta soprattutto il mio cuore e la mia anima a esserci ancora”. (Marco Vesperini/alanews)
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