David Donatello, Marchioni: “Boicottaggio? Rischio danno al cinema”

David Donatello, Marchioni: “Boicottaggio? Rischio danno al cinema”

L’attore: “Critiche legittime, ma sono produttori che devono rispondere”

Spettacolo (Roma). “Il boicottaggio ai David di Donatello è un segnale forte, ma spero non diventi un gesto che penalizza chi lavora ogni giorno con passione in questo settore”. Così Vinicio Marchioni prima dell’ingresso al Quirinale dove gli attori candidati ai David di Donatello incontreranno il presidente Mattarella, interviene sul dibattito legato alle proteste contro la cerimonia dei premi del cinema italiano, l’attore è candidato come Miglior attore non protagonista per il ruolo nel film Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino di Daniele Vicari. “Capisco le ragioni di chi sceglie di non partecipare – aggiunge l’attore – ma credo anche che questi momenti rappresentino un’occasione importante per dare visibilità al nostro cinema e a tutte le professionalità coinvolte”. Marchioni sottolinea quindi la necessità di mantenere il confronto aperto: “Le critiche sono legittime e spesso necessarie, ma andrebbero accompagnate da un dialogo costruttivo. Il rischio è che a rimetterci siano soprattutto i lavoratori meno tutelati del settore”. Infine, l’attore invita a non perdere di vista il valore culturale della manifestazione: “I David restano un simbolo importante. Migliorarli è giusto, ma senza dimenticare ciò che rappresentano per il cinema italiano”.
(Marco Vesperini/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

tanto quindi quando viene riconosciuto essere uno dei candidati come non protagonista per questo film che è sulla per un ruolo difficile su un boss della Ndrangheta un padre è uno dei forse dei peggiori padri conscripti immaginabili Insomma quindi è stato un grande lavoro Sono molto contento perché poi insomma sono delle occasioni queste meravigliose davvero quindi Insomma è un privilegio essere più un’ora essere qui vediamo come va la terza vediamo se si sbagliano che non si riserva il diritto di non avere un’opinione Nel senso che la situazione è molto complessa molto spesso e si rischia di semplificare non sono mai stato uno che sta sono Fabio oppure da un’altra parte della situazione del del cinema Naturalmente la situazione molto complessa boicottare secondo me non avrebbe avuto nessun senso perché questa è la nostra pensata Si si deve borbottare qualcosa non è questa l’occasione migliore le motivazioni sono sacrosante ma non è questa l’occasione migliore per protesta andrebbero chiesti allo stato al governo ai produttori distributori ad altre persone non amore

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