David Donatello, Santamaria: “Non siamo circoletto di privilegiati, parliamo per lavoratori”
Il protagonista de “Il Nibbio”: “Mi ha lasciato un sentimento indelebile”
Spettacolo (Roma). “Siamo qui per dare voce ai lavoratori del cinema. Definirci un ‘circoletto di privilegiati’ e’ una comunicazione bassa e scorretta, come se i film si facessero da soli”. Cosi’ Claudio Santamaria, sul red carpet dei David di Donatello, ha risposto duramente alle critiche rivolte al settore, schierandosi al fianco delle maestranze in protesta davanti ai cancelli degli studios. Santamaria, candidato per il film “Il Nibbio”, ha voluto sottolineare la complessita’ dell’industria: “Il cinema e’ fatto da oltre 100.000 professionisti che si sono formati con anni di gavetta e che sostengono altrettante famiglie italiane. E’ un lavoro precario, dove spesso non ci sono protezioni per la disoccupazione o la maternita’ e mancano le garanzie. Il cinema riceve finanziamenti statali come qualsiasi altra industria: stasera e’ una festa, ma bisogna parlare per chi e’ fuori e chiede di essere ascoltato e protetto dallo Stato”. L’attore ha poi dedicato un pensiero profondo a Nicola Calipari, l’alto dirigente del Sismi che ha interpretato nella pellicola: “Mi ha lasciato un sentimento indelebile. Condivido appieno i suoi ideali, li ho sentiti fin nel profondo ed e’ stata la mia chiave d’ingresso nel personaggio. Cio’ che lo appassionava e che cercava di proteggere a tutti i costi, ovvero la sacralita’ della vita, sono temi che mi toccano in maniera molto profonda”. (Marco Vesperini/alanews)
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significa essere ancora qui tutto insieme che siamo ancora vivi che ci portiamo il salute Il nostro lavoro anche vuol dire che continua interessare qualcuno adesso devi faticare ancora di più perché quello che hai fatto poi devi continuare a tenere a dimostrare anche se a me piace questo montarmi e rimontarli come un LEGO Però vabbè Luca però non è candidato è capitata lui è molto leggero infatti ma che scherzo Noi siamo tesi abbiamo capito No in realtà io sono molto tranquillo Quindi non me la sto godendo credo che non so cosa credere qualcosa che italiani a me lasciato un sentimento indelebile Perché molti se non tutti gli ideali di Nicola Calipari gli Condivido appieno li ho sentiti dall’inizio fin nel profondo e questo Diciamo che è stato la mia chiave d’ingresso per entrare in questa persona è questo personaggio perché ciò che lo appassionava e ciò che cercava di proteggere tutti i costi Ovvero la sacralità della vita sono temi che che che mi toccano in maniera molto profondo e noi volti noti possiamo soltanto Anzi possiamo soltanto possiamo voce a ai lavoratori del cinema perché i volti noti come si chiamano questa comunicazione davvero basta È scorretta il Circoletto dei privilegiati come se il cinema Se facessero da soli un attore ma sul set non c’è nessuno e ti riprende Non solo è fatto dalle centinaia di migliaia di lavoratori più di 100.000 che sostengono altrettante famiglie italiane sono maestra dei professionisti che si sono formati in anni e anni di lavoro e di Gavetta andando incontro a una vita che ha un lavoro che non è sicuro è un lavoro precario che a volte c’è e a volte non c’è dove non ci sono protezioni In termini di disoccupazione di maternità non ci sono garanzie quindi il cinema prendere i finanziamenti Come qualsiasi altra industria italiana quindi questa è una festa del cinema ma bisogna parlare anche per tutte le persone che sono fuori già che chiedono di essere ascoltate e tra lo Stato italiano

