David Donatello, Sergio Romano: “Le città di pianura riporta la vera commedia italiana”
L’attore: “Troppa produzione, forse bisogna selezionare maggiormente i film”
Spettacolo (Roma). “Non so cosa aspettarmi, voglio vedere. Quando ho visto il film era in televisione, ma qui sarà dal vivo: spero sia una bella festa”. Così l’attore Sergio Romano, co-protagonista di Le città di pianura, candidato ai David di Donatello, a margine dell’evento. “Già l’incontro con i colleghi al Quirinale è stato piacevole, un momento di scambio e confronto. Mi auguro che la serata vada in questa direzione”, ha aggiunto. Romano ha poi sottolineato il valore delle candidature: “Spero siano un segnale importante non solo per il film, ma per tutto il cinema italiano. Il lavoro fatto da Francesco è molto specifico e particolare: ha recuperato la commedia italiana come stile, come modo di raccontare. Ci sono scelte forti, come quella di girare in pellicola. È un film che non puoi vedere sul telefonino, va vissuto in sala”, ha spiegato. Quanto al genere, l’attore ha osservato: “Era da tempo che non si vedeva una vera commedia italiana, capace di raccontare il Paese in modo agrodolce, sferzante, senza strizzare l’occhio al pubblico. È stato uno strumento fondamentale per gli autori che ci hanno preceduto”. Infine, una riflessione sul sistema: “C’è troppa produzione, come se le librerie fossero diventate supermercati. Forse bisogna tornare a una maggiore selezione, sia nella letteratura che nel cinema”. (Marco Vesperini/alanews)
Trascrizione generata automaticamente
Voglio vedere anche perché quando l’ho vista L’ho vista in televisione ma qui a dal vivo per cui vediamo cos’è Spero che sia una bella festa ma credo che non sarà perché già quando ci siamo incontrati per il Quirinale è stato piacevole incontrarsi scambiarsi salutarsi E poi voglio che vanno in questa direzione le candidature per la recita di pianura Spero di sì perché penso che lavoro che abbia fatto Francesco sia molto specifico particolare Particolare ha recuperato la commedia all’italiana che però non c’è nel nostro genere è uno stile è un modo di affrontare il lavoro ha scelto di sera in pellicola girato in quel modo lì per cui sono scelte molto forti e io credo che sia per me è apprezzabile non meravigliosi sono non puoi vedere sul telefonino questo film c’era la necessità di rispettare questo genere che sto piangendo Comunque forse anche un po’ fusa ma io non credo che sia che era Io penso che fosse parecchio che non si vedeva la commedia all’italiana bene Cioè questo racconto dell’Italia così con me agrodolce No io credo che forse è stato un modo nel quale è stato possibile per tutti gli autori che sono precedute che ci hanno insegnato di raccontare paese in modo sferzante in modo forte in modo bello eh E non tanto che non schiacciava l’occhiolino per cui penso che sia quello che abbia Francesco sia un modo come dire L’importante è valido che sia da tenere in considerazione che perché c’è troppa roba in giro insomma la libreria sono diventati supermercati no Quindi forse si può scrivere meno andare a vedere la letteratura e così per il cinema

