Dentro il movimento No Kings a Roma: “Fermiamo i padroni del mondo”
La due giorni contro “i Re e le loro guerre”: “Sono loro i violenti, non noi”
Politica (Roma). “Fermare le politiche belliciste in Europa e in Italia, la svolta autoritaria del Governo Meloni, le destre globali” si legge nel comunicato di No Kings, il movimento che ha raccolto più di 700 realtà organizzate dal basso tra centri sociali, spazi di aggregazione, associazioni culturali, sindacati e tanto altro per “alimentare nelle persone il desiderio di riscatto, la rivalsa necessaria per una società più giusta”. L’appuntamento romano di questo weekend, 27-28 marzo, prevede due tappe: nel pomeriggio di venerdì un concerto nel cuore della Città dell’Altra Economia per raccogliere fondi, nella giornata di sabato un corteo che attraverserà la città con migliaia di persone arrivate da tutta Italia. “Chi sono i Kings? I Kings sono i padroni del mondo ma anche i padroncini e i guardiani di un sistema che usa il riarmo e la guerra, fino ad arrivare anche al genocidio, per non avere nessun limite.
Sono Trump, Netanyahu, Giorgia Meloni, che si sente regina in Italia e ci stanno rovinando il futuro. Noi giovani che siamo scesi in piazza in questi giorni abbiamo toccato con mano la repressione del Governo. Ma noi siamo antifascisti e di certo non terroristi, e continueremo a batterci.” Raccontano gli organizzatori. E a chi li accusa di essere realtà violente, rispondono: “La risposta più grande è ribaltare la narrazione del Governo che ci chiama violenti. Noi riteniamo che la violenza sia invece quella di sistema, quella di questo Governo che supporta il genocidio in Palestina o che con gli sfratti mette le persone in mezzo alla strada, o chi lascia morire i migranti in mezzo al mare. I violenti sono loro, non i manifestanti. I centri sociali, gli spazi sociali, le associazioni che stano nei quartieri, dovrebbero essere ringraziate per il lavoro che fanno. Invece veniamo criminalizzati. La democrazia non è andare al voto ogni 5 anni, la democrazia appartiene al popolo. La nostra lotta è per far tornare il potere al popolo” (Nicolò Morocutti/alanews)
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sono i teams mobilitate questo weekend ci sono questi sono i padroni del mondo ma anche i padroncini i guardiani di un sistema che usa la guerra il riarmo l’autoritarismo che arriva persino al genocidio questi hanno deciso che non vogliono più avere nessun limite me sicuramente Netanyahu Trump e le Guin sicuramente Giorgia Meloni che ci stanno appunto rovinano il futuro che siamo stati in Francia in questi mesi abbiamo vissuto con mano delle pressioni del governo meloni e abbiamo paura delle conseguenze che lei ci vuole imporre anche con noi decreti che sono stati proposti noi ci imbattiamo non abbiamo paura di essere antifascisti e l’antifascismo non è sicuramente te lo riesco sono sia politici che reggono mi dire politici sono i grandi governanti di questo mondo che ci stanno portando in guerra che Stanno togliendo gli spazi democrazia nei nostri paesi come Trump come meloni come Netanyahu Ma ci sono anche fa niente Sono i grandi poteri economici grandi poteri capitalistici che le nostre città Acquisiscono sempre più spazio contro e gli interessi della cittadinanza Secondo me è la risposta più grande è ribaltare la narrazione del governo che che ci chiamo violenti e io credo che la violenza e un’altra violenza e quella di sistema di questo governo che è su un genocidio come genocidio del Popolo palestinese o che con gli stracci mette le persone in mezzo alla strada o che lascia morire mega anche il mare penso che bisogna ribaltare la narrazione che fa dei manifestanti violenti quando invece io neanche sono appunto e questo governo e tutti i grandi della terra Mi è arrivata sulla tutela dei diritti sulla giustizia climatica e sociale non c’è posto per la repressione non c’è posto per l’odio i centri sociali Infatti le associazioni che stanno nei quartieri dovrebbero essere ringraziata per il lavoro che fanno quando offrono un’opportunità alle persone di non sentirsi sole isolate quando danno risposta ai bisogni sociali e invece veniamo criminalizzati questo è inaccettabile Perché la democrazia non è andare al voto una volta ogni tanto ci debbo dare qualche partito la Costituzione dice che la democrazia appartiene al popolo e quindi per noi la nostra lotta e per far tornare il potere nel basso al popolo

